BMW iX3 ANTEPRIMA E PREZZI (MENO DELL’IBRIDA!)

BMW iX3 ANTEPRIMA E PREZZI (MENO DELL’IBRIDA!)

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L’attesa è terminata e il fascino dell’elica bavarese si rinnova in modo radicale. La nuova BMW iX3 non è un semplice aggiornamento di gamma, ma segna l’alba di un’era inedita per la casa tedesca, un ponte tecnologico e stilistico che guarda al futuro rievocando lo spirito della mitica Neue Klasse degli anni ’60. In questa analisi dettagliata andremo a esplorare ogni singolo aspetto di questa vettura, un progetto nato su una piattaforma nativa che promette di ridefinire il concetto di piacere di guida a zero emissioni, unendo prestazioni di altissimo livello a una gestione software all’avanguardia.

Design aerodinamico e un salto nel passato

Dal punto di vista estetico, il salto in avanti è netto e inaugura un nuovo corso stilistico per il brand. Il frontale abbandona le griglie oversize delle ultime generazioni per accogliere un doppio rene molto più ridotto e compatto, un chiaro ed elegante omaggio al design della storica BMW Neue Klasse. La sezione anteriore è decisamente verticale e d’impatto, dominata da fari full LED in variante Matrix e prese d’aria attive che creano una vera e propria cornice per ottimizzare i flussi.

Le dimensioni ci parlano di un SUV di segmento D lungo 4,78 metri, con un passo generoso di 2,90 metri. Sulla fiancata spiccano soluzioni votate alla massima efficienza aerodinamica, come le maniglie delle portiere a scomparsa (elettroattuate) e cerchi in lega studiati per fendere l’aria. L’esemplare in prova vanta il pacchetto MSport con cerchi parzialmente carenati, ma il catalogo offre design ancora più puliti e levigati. Al posteriore, i gruppi ottici propongono un taglio completamente inedito, accompagnati da un imponente estrattore dell’aria che migliora sensibilmente la penetrazione aerodinamica ad alte velocità.

Spazio a bordo, bagagliaio e vano anteriore

La natura nativa elettrica del progetto si fa notare immediatamente alla voce abitabilità. L’apertura elettroattuata del portellone posteriore svela un bagagliaio da 520 litri, uno spazio ben sfruttabile che include un comodo doppiofondo per riporre i cavi di ricarica. Abbattendo i sedili (con schema 40/20/40), la capacità di carico lievita fino a 1.750 litri. A confermare l’ottimizzazione degli spazi ci pensa il pratico frunk anteriore da 58 litri, posizionato sotto il cofano.

Salendo a bordo, la zona posteriore regala sorprese estremamente positive. Nonostante la presenza del pacco batterie, il pavimento è perfettamente piatto. Lo spazio per le gambe è abbondante (quattro dita di margine persino per passeggeri alti 1,90 metri che siedono dietro un guidatore di pari statura) e l’aria sopra la testa non manca. Ottima la dotazione per chi viaggia dietro, con la gestione della terza zona di climatizzazione e due potenti porte USB-C da 45W. I materiali dei pannelli porta posteriori sono curati nella parte alta, anche se manca un po’ di floccatura nelle tasche e la parte bassa fa maggior uso di plastiche rigide.

Rivoluzione digitale tra display e software

Accomodarsi al posto di guida significa entrare in un abitacolo rivoluzionato. I materiali della plancia sono di ottima fattura, ma a catturare l’attenzione è la profonda digitalizzazione. Sotto la base del parabrezza corre il Panoramic iDrive, uno schermo a tutta larghezza che proietta le informazioni essenziali in modo chiaro e contestuale. A questo si aggiunge un head-up display 3D ricchissimo di dati. L’unica pecca, in questo trionfo tecnologico, è una leggera ridondanza: le informazioni mostrate dall’HUD e dal Panoramic Vision sono spesso le stesse e poste a poca distanza visiva, rendendo quasi superfluo l’head-up display (che comunque si può disattivare).

Il cuore del sistema infotainment è un enorme display centrale da quasi 18 pollici. Il software che lo anima è fulmineo, intuitivo e ricco di applicazioni terze, garantendo un’esperienza utente ai vertici della categoria. È facilissimo da navigare, persino per disattivare rapidamente gli ADAS più invasivi. Il tunnel centrale è ordinato, con doppio vano per la ricarica wireless dello smartphone, prese USB-C da 45W, portabicchieri e il selettore del cambio. A livello ergonomico, la vettura in prova monta il volante opzionale a quattro razze, una scelta stilistica particolare che potrebbe richiedere un po’ di abitudine e risultare poco intuitiva per alcuni guidatori.

Architettura a 800V, motori e prestazioni

La versione analizzata è la BMW iX3 50, che rappresenta un perfetto equilibrio in termini di prestazioni. I numeri sono da sportiva di razza: 470 cavalli (375 kW) di potenza e 645 Nm di coppia. L’energia è stivata in una batteria mastodontica da ben 110 kWh netti, supportata da un’avanzatissima architettura a 800 Volt.

Dal punto di vista tecnico, l’innovazione è notevole anche nei propulsori. Il motore sull’asse posteriore è di tipo sincrono ad eccitazione elettrica, il che significa che non fa alcun uso di terre rare (non ci sono magneti permanenti). All’anteriore troviamo invece un motore asincrono, capace di scollegarsi in automatico per massimizzare l’efficienza quando non è richiesta la trazione integrale. Tutto il sistema è gestito da quelli che BMW chiama “super brain”: quattro potentissime centraline integrate (che sostituiscono le decine di moduli tradizionali) dotate di fusibili digitali. Questi cervelli comunicano tra loro senza latenze, fondendo l’infotainment, gli assistenti alla guida e la dinamica del veicolo in un’unica esperienza fluida denominata “Heart of Joy”.

Dinamica di guida da vera BMW

Su strada, il motto “piacere di guidare” si conferma intatto. Nonostante una stazza imponente di 2.360 kg a vuoto (che superano facilmente i 2.500 kg con passeggeri e bagagli), la dinamica del veicolo è eccezionale. Merito del baricentro rasoterra garantito dalla batteria e di sospensioni a controllo elettronico tarate alla perfezione, che mitigano la massa in modo incredibile, anche in condizioni invernali con temperature rigide (4°C) e pneumatici termici. Lo sterzo è preciso e comunicativo, restituendo il tipico feeling sportivo del marchio pur mantenendo un eccellente comfort di marcia.

Un capitolo a parte merita la frenata. La transizione tra la frenata rigenerativa e quella meccanica è impercettibile: il pedale del freno non risulta mai “spugnoso”, difetto tipico di molte elettriche. Secondo i tecnici, la frenata rigenerativa copre il 98% delle decelerazioni. Guidando in modalità “B” (one-pedal driving), la vettura si gestisce quasi esclusivamente con l’acceleratore, garantendo arresti dolci e fluidi in contesti urbani, un livello di calibrazione che attualmente trova pochi rivali sul mercato.

Autostrada, ADAS e guida a mani libere

Il contesto autostradale è l’habitat naturale di questo SUV, dove il sistema Assisted Driving Pro sfodera capacità sorprendenti. La taratura del centraggio di corsia e del cruise control adattivo è impeccabile. Un dettaglio rivoluzionario è la gestione degli interventi manuali: se il guidatore sfiora il freno per rallentare dolcemente, il sistema non disattiva gli assistenti in modo brusco; rilasciando il pedale, la vettura riprende automaticamente la marcia impostata.

La vettura è la prima in Italia a permettere la guida in autostrada senza mani sul volante, a patto che la telecamera interna rilevi l’attenzione del conducente sulla strada. Le funzionalità di cambio corsia sono quasi fantascientifiche: basta volgere lo sguardo verso lo specchietto retrovisore destro o sinistro e la vettura, verificato che non ci siano ostacoli o veicoli in avvicinamento nei punti ciechi, esegue il sorpasso o il rientro in corsia in totale autonomia, seppur a volte con una dinamica un po’ aggressiva.

Consumi reali e ricarica a 400 kW

L’efficienza aerodinamica e di sistema porta a risultati notevoli. In un test reale, partendo da Milano in direzione Brescia con una velocità media autostradale di circa 115 km/h, la iX3 ha registrato un consumo di 22 kWh/100 km. Dopo oltre 320 chilometri percorsi, il consumo si è attestato su ottimi 21,2 kWh/100 km, arrivando alla colonnina con ancora il 20% di autonomia residua. Valori davvero interessanti considerata la mole, la sezione frontale e la gommatura invernale.

Arrivati a una stazione Ionity ad alta potenza, la vettura sfoggia il potenziale della piattaforma a 800V (con il portellino di ricarica che si è persino aperto in automatico grazie alla geolocalizzazione). La BMW iX3 accetta picchi fino a 400 kW in corrente continua (DC), mentre in corrente alternata (AC) carica a 11 kW di serie o a 22 kW come optional. Collegata alla colonnina al 20%, la potenza è schizzata rapidamente, sfondando il muro dei 350 kW e mantenendosi costantemente sopra i 250-270 kW fino al 50% di carica. Sotto i 200 kW si è scesi solo oltre il 65%. Il risultato? Circa 60 kWh immessi (il 50% della batteria) in appena 12 minuti. Tutto questo è monitorabile tramite un’applicazione per smartphone eccellente, che funge anche da chiave digitale e offre stime di ricarica estremamente precise.

Prezzi e posizionamento sul mercato

Venendo al listino, il rapporto tra prezzo e contenuti tecnologici risulta sorprendente. La gamma della nuova BMW iX3 parte da poco meno di 70.000 euro. Si tratta di una cifra allineata, se non addirittura inferiore di un paio di migliaia di euro, rispetto all’acquisto di una classica X3 ibrida plug-in o di una motorizzazione 3.0 litri turbodiesel, le quali, pur valide, non dispongono dell’arsenale tecnologico di questa nuova generazione.

La versione in prova, equipaggiata con il pacchetto MSport (non Pro) e una dotazione di fascia medio-alta, raggiunge un prezzo di circa 84.000 euro. Pur trattandosi di cifre importanti, il posizionamento risulta assolutamente giustificato ed equilibrato per un SUV lungo 4,8 metri che offre prestazioni, efficienza, materiali premium e una piattaforma elettronica tra le più avanzate attualmente in circolazione.

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