L’arrivo della stagione autunnale segna un momento di profonda evoluzione per l’offerta del costruttore bavarese. Chi è alla ricerca di un’esperienza di guida premium troverà un catalogo profondamente aggiornato, capace di spaziare da motorizzazioni inedite a opzioni di personalizzazione estetica sempre più incisive, senza dimenticare un ecosistema digitale progettato per trasformare l’abitacolo in un vero e proprio ambiente interattivo. L’obiettivo è chiaro: aumentare il comfort di bordo, esaltare le prestazioni e offrire un intrattenimento sempre più coinvolgente.
Il carattere estremo del Black Package per i modelli sportivi
Per chi ama i dettagli dal forte impatto visivo, debutta il nuovo Black Package, un’opzione estetica dedicata ai modelli M Performance della BMW Serie 2 Coupé, Serie 4 Coupé e Serie 4 Cabrio. Questo allestimento, disponibile esclusivamente se abbinato al pacchetto M Sport Pro (che porta in dote il potente impianto frenante M Sport con pinze rosse), trasforma l’atmosfera interna grazie a un massiccio richiamo al mondo del motorsport. Spiccano infatti le modanature interne M Carbon Fibre e l’esclusivo volante M in pelle impreziosito da un inserto decorativo in carbonio.
Esternamente, le personalizzazioni si fanno notare con i battitacco neri introdotti sulla BMW M240i xDrive Coupé (consumo combinato: 8,0 l/100 km; emissioni CO₂: 181 g/km; classe G), elemento che la allinea ai modelli superiori della famiglia Serie 4. Il pacchetto si completa con i loghi BMW M laterali e le denominazioni del modello posteriori rigorosamente in tinta scura.

Il livello di aggressività sale ulteriormente per la BMW M440i xDrive Coupé (7,7 l/100 km; 175 g/km; classe F) e la BMW M440d xDrive Coupé (6,5 l/100 km; 171 g/km; classe F), che con il Black Package guadagnano di serie i cerchi in lega leggera M da 19 pollici (styling 995 M a doppi raggi) in finitura Jet Black e pneumatici a misura mista. Questa medesima configurazione di ruote arricchisce anche le varianti scoperte: la BMW M440i xDrive Cabrio (7,7 l/100 km; 176 g/km; classe G) e la BMW M440d xDrive Cabrio (6,8 l/100 km; 178 g/km; classe G). Per chi desiderasse un tocco ancora più personale, la gamma offre in opzione ulteriori design per i cerchi in lega.
Debutti attesi e nuovi propulsori: dalla Serie 7 ai SUV di ultima generazione
L’autunno 2026 vedrà l’ingresso in produzione di tre nuove e potenti declinazioni della BMW Serie 7. Il vertice della gamma si arricchisce con la BMW 740d xDrive da 313 CV (7,0 l/100 km; 185 g/km; classe G), la sofisticata ibrida plug-in BMW 750e xDrive da 489 CV (12,5 kWh/100 km e 5,5 l/100 km; 124 g/km; classe a batteria scarica G, ponderata D; consumo a batteria scarica 8,9 l/100 km) e l’esuberante modello M Performance BMW M760e xDrive da ben 612 CV (11,0 kWh/100 km e 6,7 l/100 km; 151 g/km; classe a batteria scarica G, ponderata E; consumo a batteria scarica 10,0 l/100 km). L’intera triade condivide la nobile architettura dei motori a sei cilindri in linea da 3,0 litri. Per enfatizzare l’esclusività dell’ammiraglia (e della gemella elettrica i7), la palette colori si espande con otto affascinanti verniciature BMW Individual Two-Tone, abbinabili a due nuovi optional di pregio: il preriscaldamento dell’abitacolo e lo specchietto retrovisore interno digitale.

Novità corpose anche per la famiglia BMW X5, che accoglie le motorizzazioni ibride plug-in X5 50e xDrive (13,9–13,7 kWh e 5,8–5,5 l/100 km; 132–126 g/km; classe a batteria scarica G, ponderata D; consumo a batteria scarica 9,7–9,3 l/100 km) e X5 M60e xDrive (14,1 kWh e 6,2 l/100 km; 141 g/km; classe a batteria scarica G, ponderata E; consumo a batteria scarica 10,9 l/100 km). Chi punta alle zero emissioni assolute potrà contare sulla nuova BMW iX5 60 xDrive, capace di un’autonomia elettrica formidabile compresa tra 723 e 850 km (22,5–19,3 kWh/100 km; 0 g/km; classe A).
Sul fronte dei SUV di taglia media, fa il suo esordio la BMW iX3 40 xDrive da 374 CV (19,5–16,3 kWh/100 km; 0 g/km; autonomia 515–621 km; classe A), mentre la variante ad alte prestazioni BMW X3 M50 xDrive subisce un’importante iniezione di potenza, arrivando a toccare i 443 CV (un incremento di 45 CV rispetto al passato, con consumi di 8,8 l/100 km; 199 g/km; classe G). La riorganizzazione dei motori coinvolge infine anche la BMW 218i Active Tourer (6,1 l/100 km; 138 g/km; classe E), la gemella 220i Active Tourer (stessi valori) e la BMW X3 20 xDrive (8,2 l/100 km; 186 g/km; classe G).
Aggiornamenti estetici e funzionali per Serie 2 Active Tourer, X3 e iX3
Non mancano interventi mirati alle dotazioni di serie. I modelli BMW 218d Active Tourer (5,0 l/100 km; 133 g/km; classe D), BMW 220d Active Tourer (4,7 l/100 km; 123 g/km; classe D) e l’ibrida BMW 225e xDrive Active Tourer(11,5 kWh e 2,9 l/100 km; 66 g/km; classe a batteria scarica E, ponderata B; consumo a batteria scarica 6,2 l/100 km) abbandonano i vecchi cerchi da 16 pollici per adottare, di serie, i più accattivanti cerchi in lega leggera da 17 pollici styling 875 a raggi a stella.
L’abitacolo della BMW X3 si rinnova all’insegna della praticità e dello stile: troviamo una nuova illuminazione per il vano portaoggetti nella console centrale, maniglie con luce ambientale integrata e un comando di apertura del cassetto portaoggetti ridisegnato. Le cuciture sulla plancia aggiungono un tocco sartoriale, mentre il vano bagagli vanta un inedito inserto in acciaio inossidabile sulla soglia di carico (dettaglio non previsto per la X3 20 xDrive e per la X3 20d xDrive da 6,5 l/100 km e 171 g/km, classe F).
La variante elettrica BMW iX3 si aggiorna con la tinta esterna Mineral White metallizzato, che si affianca alle speciali verniciature BMW Individual, e con la possibilità di montare barre portatutto nere lucide. A bordo, le comodità aumentano grazie al Wireless Charging tray Plus fornito di serie, all’adattatore Travel & Comfort sugli schienali anteriori e ai nuovi comandi di regolazione dei sedili incastonati nei pannelli porta con illuminazione di contorno (di serie se si scelgono i sedili multifunzione o sportivi). Sul fronte dinamico, l’impianto frenante opzionale M Sport, disponibile con pinze rosse o blu, sfoggia ora una geometria rivista.

L’abitacolo diventa un cinema: Amazon Prime Video e le nuove mappe intelligenti
L’intrattenimento digitale fa un balzo in avanti significativo. A partire dalla seconda metà dell’anno, le vetture dotate di BMW Operating System 9 e X accoglieranno Amazon Prime Video. Utilizzando la BMW Video & TV App o passando per l’App Store integrato, i passeggeri potranno accedere al vasto catalogo di film, serie TV, blockbuster e sport dal vivo, con il vantaggio di poter riprendere la visione esattamente dal punto in cui era stata messa in pausa a casa.
A ottobre 2026, i possessori del BMW Operating System X beneficeranno inoltre di una versione profondamente rinnovata di BMW Maps. Il sistema unisce ora navigazione, rappresentazione dello spazio circostante e funzioni di assistenza alla guida in un’unica, intuitiva visualizzazione 3D. Combinando i sensori di bordo, l’intelligenza artificiale e la tecnologia di mappatura fornita da Mapbox, il guidatore avrà sempre chiara la percezione che l’auto ha dell’ambiente. Grazie all’integrazione dei dati Google, la ricerca dei punti di interesse (POI) diventa fulminea e incredibilmente dettagliata, arricchendosi di foto, recensioni e informazioni utili.
Rivoluzione nella produzione per la BMW M5: i cerchi M Performance in fusione ad alta pressione
L’innovazione tecnologica tocca l’apice con la linea BMW M Performance Parts, che introduce una vera primizia per l’industria automobilistica: i nuovi cerchi in lega leggera per la BMW M5, realizzati tramite il processo di fusione ad alta pressione (High Pressure Casting, HPC).

Questa tecnica costruttiva all’avanguardia permette di ottenere design prima impossibili, spingendosi fino a 70 razze a lama e profili estremamente sottili che favoriscono l’aerodinamica. Proposti in veste di set completo con pneumatici sportivi nei formati da 20 o 21 pollici (styling 1075 M) e nelle colorazioni Gold Bronze e Jet Black, i cerchi saranno un’esclusiva della BMW M5 Berlina e della BMW M5 Touring.
Lo sviluppo di questa tecnologia, in partnership con la tedesca Entec-Stracon GmbH, rappresenta anche un enorme passo avanti per la sostenibilità. Sotto vuoto e ad altissima pressione, la ruota viene colata dall’esterno verso l’interno in appena 0,05 secondi, sotto la vigile supervisione di un’intelligenza artificiale e di ben 80 sensori. Il risultato è straordinario: il tempo di produzione e l’energia richiesta vengono dimezzati, e non è più necessario alcun trattamento termico successivo.
Il metallo ottiene così una granulometria molto più fine, aumentando la resistenza strutturale e permettendo un alleggerimento fino al 20 per cento per singola ruota. Per i futuri proprietari di M5, questa drastica riduzione delle masse non sospese si tradurrà direttamente in accelerazioni più repentine, staccate più incisive e una dinamica di guida ancora più pura e reattiva.