Al Salone dell’Auto belga il marchio tedesco svela il restyling della sua compatta e della versione Sports Tourer. La strategia è chiara: offrire un’auto “vera” con comandi fisici, tanta scelta nelle motorizzazioni e soluzioni intelligenti come la ricarica V2L.
Bruxelles – Il 2026 di Opel inizia all’insegna del pragmatismo. Al Salone dell’Auto di Bruxelles, ospitato presso l’Expo della capitale belga dal 9 al 18 gennaio (con apertura al pubblico prevista dal 10), i riflettori della Hall 5 sono puntati sull’anteprima mondiale delle nuove Opel Astra e Astra Sports Tourer.
Presentate dal CEO Florian Huettl e dalla Vicepresidente Marketing Rebecca Reinermann, queste vetture non rappresentano solo un aggiornamento estetico, ma una dichiarazione d’intenti: il ritorno alla concretezza. In un panorama automobilistico spesso confuso, Opel riafferma il concetto di “auto per tutti i giorni”, progettata e costruita a Rüsselsheim, che punta a semplificare la vita all’utente invece di complicarla.
Libertà di scelta: dal Diesel all’Elettrico
La notizia più rilevante per il consumatore finale è la completezza della gamma motori, una rarità nel mercato attuale. Opel ha deciso di non imporre una singola via, ma di offrire una piattaforma capace di adattarsi alle reali esigenze di guida.
La nuova Astra 2026 è disponibile con motorizzazioni Diesel, ideali per i grandi macinatori di chilometri; Hybrid (48 volt), per chi cerca efficienza senza spine; Plug-in Hybrid, per chi vuole gestire il commuting in elettrico; e naturalmente 100% Elettrica. È un approccio che elimina l’ansia da scelta: il cliente può selezionare la vettura che gli piace e successivamente decidere il “cuore” più adatto al proprio stile di vita, che si tratti di lunghi viaggi autostradali o di mobilità urbana.
Astra Electric: efficienza e la novità del V2L
Per chi sceglie la mobilità a zero emissioni, i passi avanti sono tangibili. La nuova Astra Electric è equipaggiata con una batteria da 58 kWh che, grazie a un lavoro di affinamento sull’efficienza generale del veicolo, permette un’autonomia dichiarata fino a 454 km nel ciclo WLTP.
Ma il dato tecnico più interessante per l’uso quotidiano è l’introduzione della tecnologia V2L (Vehicle-to-Load). Questa funzione trasforma l’auto in una grande “power bank” su ruote, permettendo di alimentare dispositivi esterni. Una soluzione che nella vita reale si traduce nella possibilità di ricaricare e-bike, alimentare attrezzatura da campeggio o strumenti di lavoro, senza la necessità di cercare prese di corrente in luoghi remoti. A tutela dell’investimento, Opel conferma la garanzia di otto anni sui modelli a batteria anche per il 2026.
Design e illuminazione: addio cromature, benvenuti 50.000 LED
Esteticamente, l’aggiornamento si concentra sul frontale. Il caratteristico Opel Vizor è stato modernizzato e ripulito: spariscono le cromature esterne — una scelta dettata anche dalla sostenibilità — a favore di elementi luminosi. Per la prima volta, il logo “Opel Blitz” e la firma “Compass” sono illuminati in modo permanente, conferendo un aspetto più tecnologico al muso.
La vera rivoluzione è però funzionale: debuttano i fari a matrice Intelli-Lux HD. Sviluppati internamente dagli ingegneri tedeschi, questi gruppi ottici contano oltre 50.000 elementi (un salto enorme rispetto al passato). Il sistema è adattivo e antiabbagliamento, capace di “ritagliare” con precisione chirurgica gli altri veicoli per mantenere gli abbaglianti attivi senza disturbare, migliorando drasticamente la sicurezza nella guida notturna.
Interni: “Greenovation” e il ritorno dei tasti fisici
Salendo a bordo, la percezione è quella di un ambiente curato e razionale. L’impostazione prevede il doppio display (Pure Panel) per strumentazione e infotainment, supportato da un Head-Up Display per mantenere lo sguardo sulla strada. Tuttavia, Opel ha ascoltato le richieste degli automobilisti mantenendo i tasti fisici per la climatizzazione, una soluzione ergonomica che evita distrazioni inutili durante la guida.
La qualità percepita è stata innalzata grazie all’uso di materiali morbidi nella parte alta della plancia, pannelli porta imbottiti, inserti effetto metallo e un rivestimento del cielo in tessuto nero. Tutto questo rientra nella filosofia “Greenovation”: gli interni sono realizzati al 100% con materiali riciclati, dimostrando che sostenibilità e qualità estetica possono coesistere. La connettività è garantita dalla compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto.
Comfort e spazio: la vocazione familiare
Il comfort di marcia rimane un pilastro, grazie ai sedili anteriori Intelli-Seat con certificazione AGR (Aktion Gesunder Rücken). Progettati per ridurre l’affaticamento, offrono un sostegno ottimale per la schiena, cruciale sulle lunghe percorrenze. Anche la sicurezza attiva è stata aggiornata con tutti i sistemi richiesti dalle recenti normative europee, inclusi i sensori per il monitoraggio della stanchezza del conducente.
L’abitabilità posteriore si conferma valida, con dettagli non scontati come le bocchette del clima dedicate, prese USB e attacchi ISOFIX facilmente accessibili. Per chi ha esigenze di carico superiori, la variante Sports Tourer offre la massima versatilità: la bocca di carico ampia e i sedili posteriori abbattibili in configurazione 40/20/40 permettono di caricare oggetti lunghi o ingombranti senza sacrificare interamente i posti dietro.
Uno sguardo al mercato e agli altri modelli
Oltre alla nuova Astra, lo stand Opel celebra i successi commerciali recenti. La Opel Corsa si conferma la piccola auto più venduta in Germania per il quinto anno consecutivo, mentre la strategia SUV procede spedita: circa il 40% delle vendite di Grandland e quasi la metà degli ordini del nuovo Frontera riguardano le versioni elettriche.
I visitatori potranno osservare anche la Mokka GSE, il Grandland Electric AWD (primo elettrico del marchio a trazione integrale) e la visionaria concept car Corsa GSE Vision Gran Turismo. Tuttavia, la protagonista indiscussa resta l’Astra: un’auto che, con questo aggiornamento, sembra voler dire che la modernità non deve per forza essere complicata.