Assistere al ricambio generazionale di una vettura che ha fatto la storia dell’automobilismo è sempre un momento cruciale. Per la prima volta dal suo debutto originario nel 1975, la celebre berlina media bavarese si sdoppia per abbracciare definitivamente la transizione energetica. Da un lato la nuova BMW Serie 3 continua a presidiare il mondo dei motori termici ad alta efficienza, dall’altro debutta l’inedita BMW i3, la primissima declinazione totalmente a zero emissioni sviluppata sull’innovativa piattaforma Neue Klasse. La strategia della casa si conferma aperta e plurale: al lancio troveremo due varianti elettriche affiancate da versioni a benzina dotate di tecnologia mild hybrid a 48 V, mentre il prossimo anno il listino si arricchirà con un’opzione ibrido plug-in (PHEV).

Design esterno tra aerodinamica e legame con il passato
Osservando le linee della nuova generazione, emerge un linguaggio estetico coerente per tutta la gamma, dove le versioni termiche e quella a batteria si distinguono quasi esclusivamente per i dettagli legati al tipo di propulsione. La carrozzeria mantiene la classica architettura a due volumi e mezzo, enfatizzando le proporzioni che hanno reso celebre il modello: passo allungato, sbalzi corti e un abitacolo arretrato che poggia su passaruota scolpiti. Una linea netta attraversa la fiancata per abbassare visivamente il baricentro, mentre le maniglie a filo carrozzeria fuoriescono in automatico quando si sbloccano le portiere.
Il frontale propone una reinterpretazione dei tratti iconici del marchio: il doppio rene e i fari sdoppiati si fondono ora in un’unica e moderna firma luminosa. I modelli più sportivi firmati M Performance possono inoltre sfoggiare le M Yellow Lights, un chiaro richiamo al mondo delle competizioni. Al posteriore, lo sviluppo orizzontale dei gruppi ottici contribuisce a comunicare un senso di larghezza e stabilità.
A livello di personalizzazione, la BMW i3 offre cerchi che spaziano dai 19 ai 21 pollici, mentre la gamma termica prevede misure dai 18 ai 20 pollici. I clienti potranno optare per i pacchetti M Sport o M Sport Pro e scegliere tra varie tinte, tra cui l’esclusiva vernice metallizzata M Le Castellet Blue, a cui si aggiungeranno nel 2027 le colorazioni speciali del catalogo BMW Individual.

Un abitacolo digitale orientato verso il guidatore
Gli interni abbracciano la filosofia minimalista della piattaforma Neue Klasse, puntando su un ambiente luminoso grazie alle ampie vetrature e al tetto panoramico con vetri a comfort climatico. L’ergonomia compie un salto in avanti con l’introduzione del sistema BMW Panoramic iDrive, composto da quattro elementi fondamentali: il BMW Panoramic Vision, l’Head-Up Display 3D opzionale, un ampio Central Display da 17,9 pollici orientato verso chi guida e un inedito volante multifunzione, caratterizzato da una razza centrale nella parte superiore. Per chi cerca un tocco di sportività in più, sono disponibili anche volanti in versione M o firmati Individual.
Il comfort è garantito da sedili anteriori con regolazione elettrica, funzione Memory e predisposizione Travel & Comfort System, aggiornabili su richiesta con le varianti multifunzione, M Sport e con il riscaldamento per la panca posteriore. L’esperienza acustica base può essere potenziata dai sistemi Harman Kardon con tecnologia surround.
La vera rivoluzione è però nel software: il nuovo BMW Operating System X, basato su architettura Android Open Source Project (AOSP), gestisce i comandi vocali, touch e tattili. Il BMW Intelligent Personal Assistant fa ora affidamento sull’intelligenza artificiale di Amazon Alexa+1 per dialoghi più fluidi e naturali. La vettura è costantemente aggiornabile via etere e può essere arricchita con il pacchetto BMW Digital Premium, che sblocca funzioni avanzate di navigazione (BMW Maps) e il Security Assistant. Tramite i My Modes, infine, è possibile personalizzare l’illuminazione ambientale, il sound, i display e la risposta del motore attraverso quattro configurazioni preimpostate.

Le motorizzazioni: dal puro elettrico da record al sei cilindri in linea
La gamma a zero emissioni fa il suo esordio con l’architettura a 800 V e la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive, dotata di nuove celle cilindriche ad alta densità e supporto alla ricarica bidirezionale. Al momento del lancio, la line-up prevede due versioni a trazione integrale: La BMW i3 50 xDrive rappresenta il vertice tecnologico, erogando 469 CV (345 kW) e 645 Nm di coppia, scattando da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi. Grazie alla generosa batteria da 108,7 kWh, l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge i 912 km. Eccezionali anche le prestazioni di ricarica: accettando picchi di 400 kW in corrente continua, bastano dieci minuti per recuperare fino a 423 km di autonomia. Un gradino più sotto si posiziona la BMW i3 40 xDrive, capace di sviluppare 374 CV (275 kW). Equipaggiata con un accumulatore da 82,8 kWh, garantisce comunque una notevole percorrenza massima di 710 km. Nel 2027 la famiglia si allargherà ulteriormente con il debutto della potentissima BMW i3 M60 xDrive.

Per i puristi della benzina, la casa offre un’offerta altrettanto sofisticata, dotata di tecnologia BMW TwinPower Turbo. La versione di punta è la BMW M350 xDrive, mossa dal celebre motore a sei cilindri in linea da 3,0 litri. Affiancato da un sistema ibrido leggero a 48 V (con starter-generatore integrato), il propulsore sviluppa 443 CV (326 kW), archiviando la pratica dello 0-100 in soli 4,1 secondi, con una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Ad accompagnare questo modello ci saranno fin da subito anche due declinazioni a quattro cilindri benzina.

La gestione della dinamica e i nuovi assistenti alla guida
Il proverbiale piacere di guida bavarese viene gestito da un’infrastruttura elettronica completamente inedita. Sulla variante elettrica debutta l’unità di calcolo Heart of Joy, un sistema dieci volte più veloce del passato che concentra in un’unica centralina tutte le funzioni relative alla dinamica di marcia. Anche le versioni termiche beneficiano di un ecosistema intelligente ottimizzato su misura, assicurando reazioni fulminee e precisione in curva.
A livello di assetto, i clienti possono optare per le sospensioni adattive standard o per le sospensioni adattive M, previste di serie sull’ammiraglia termica e su richiesta sulle i3 a doppio motore. La BMW M350 xDrive introduce inoltre l’esclusiva funzione Drift Moment: attivabile dallo schermo centrale, questa modalità confina l’intera potenza sull’asse posteriore, consentendo derapate controllate e un feeling da auto da corsa puro, storicamente riservato ai modelli estremi della divisione M.
Sul fronte della sicurezza, il pacchetto BMW Symbiotic Drive eleva gli standard della guida semi-autonoma di Livello 2. Tra le novità spicca il Motorway Assistant, che permette di viaggiare senza mani sul volante fino a 130 km/h in 21 Paesi abilitati. A partire dal 2027, il software si aggiornerà per supportare la guida parzialmente automatizzata anche nei contesti urbani complessi.
Produzione e filiera: investimenti massicci sul territorio europeo
L’industrializzazione di questa nuova gamma sottolinea l’impegno dell’azienda nel mantenere la creazione di valore e le competenze ingegneristiche in territorio europeo, con un investimento complessivo di circa due miliardi di euro.
La casa automobilistica ha stanziato un miliardo per aggiornare gli storici impianti di Monaco e Dingolfing. L’impianto di Monaco, dove la Serie 3 vide la luce nel 1975, si dedicherà alla produzione della BMW i3 e si prepara a costruire esclusivamente veicoli Neue Klasse a partire dal prossimo anno. La BMW Serie 3 con motori tradizionali e PHEV nascerà invece a Dingolfing, il più grande sito europeo del gruppo. I motori e i componenti elettrici verranno assemblati a Steyr, in Austria. Il secondo miliardo di euro è stato destinato al nuovo polo di Irlbach-Straßkirchen, in Bassa Baviera, dove verranno prodotte le batterie ad alto voltaggio di sesta generazione.
Raymond Wittmann, responsabile della produzione, ha voluto evidenziare come queste scelte tutelino i posti di lavoro e riportino tecnologie chiave, come quelle dell’elettromobilità, direttamente in Germania, sottolineando la necessità di mantenere condizioni favorevoli all’innovazione per la competitività industriale. I numeri del resto parlano chiaro: sui circa 18 milioni di Serie 3 vendute globalmente in cinquant’anni, ben 15 milioni sono state prodotte in suolo tedesco. La ricaduta sul territorio coinvolge 760 fornitori diretti per l’avvio della produzione (di cui il 70% in Europa e il 30% in Germania) e impiega a livello nazionale circa il 55% della forza lavoro dell’intero gruppo automobilistico. In un’ottica di presenza globale e in linea con l’approccio “local for local”, versioni specifiche e adattate della nuova generazione usciranno anche dalle linee produttive di San Luis Potosí in Messico e di Shenyang per il mercato cinese.