Ford svela la Mustang Dark Horse SC: ingegneria da corsa trasferita sulla strada

Ford svela la Mustang Dark Horse SC: ingegneria da corsa trasferita sulla strada

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Il panorama delle vetture ad alte prestazioni accoglie una nuova protagonista destinata a colmare il divario tra le auto stradali e le supercar da competizione. Ford ha annunciato ufficialmente l’arrivo della Mustang Dark Horse SC, un modello sviluppato con una filosofia strettamente legata alla pista, posizionandosi strategicamente tra la Dark Horse Performance Package e l’esclusiva Mustang GTD.

Sotto la guida di Arie Groeneveld, Chief Program Engineer con un’esperienza trentennale in Ford, il progetto nasce con l’obiettivo di portare l’esperienza maturata nei circuiti direttamente su un veicolo di produzione, sfruttando sinergie tecniche derivate dai programmi racing dell’azienda.

Una collaborazione stretta con il mondo delle corse

Lo sviluppo della Mustang Dark Horse SC non è avvenuto in isolamento. Il team di ingegneri ha condotto test intensivi su tracciati storici come Sebring e il Virginia International Raceway, lavorando fianco a fianco con i team responsabili della Mustang GTD (la supercar del marchio) e della vettura da corsa Mustang GT3.

Questa vicinanza ha permesso un trasferimento tecnologico diretto. Grazie ai dati condivisi in pista, la Dark Horse SC eredita componenti fondamentali presenti nel Track Pack, tra cui:

  • Impianto frenante: Freni carbo-ceramici Brembo.
  • Pneumatici: Michelin Pilot Sport Cup2 R.
  • Gestione termica: Nuove soluzioni per lo sfogo dell’aria nel sottoscocca e nella fascia anteriore.

Interessante notare come lo scambio di informazioni sia stato bidirezionale. Durante la progettazione, il team della Dark Horse SC ha ideato un portellone posteriore con profilo a “coda d’anatra” (ducktail). Questa soluzione ha migliorato l’efficienza dell’ala posteriore del 10% senza dover ricorrere a un alettone più grande o aumentare l’angolo di attacco, preservando così la visibilità posteriore. L’efficacia di questo design è stata tale da essere successivamente adottata anche dal team della supercar GTD.

Riduzione del peso e dinamica di guida

Uno degli aspetti centrali del progetto è stata la “ricerca incessante della fisica”, focalizzata sulla riduzione delle masse non sospese e l’ottimizzazione del telaio. Attraverso l’utilizzo del Track Package, gli ingegneri sono riusciti a ridurre il peso complessivo di circa 68 kg (150 libbre).

Gli interventi tecnici principali includono:

  • Utilizzo di cerchi in fibra di carbonio.
  • Sostituzione dei componenti delle sospensioni in acciaio standard con collegamenti forgiati.
  • Introduzione di una barra duomi in magnesio leggero per migliorare la precisione dello sterzo.

Per la Special Edition della Mustang Dark Horse SC, l’attenzione al dettaglio arriva fino all’uso di accenti in titanio stampato in 3D, prelevati direttamente dal programma GTD. La gestione elettronica e meccanica lavora in simbiosi grazie agli ammortizzatori MagneRide di nuova generazione, dotati di molle e fusi a snodo ricalibrati.

Aerodinamica attiva e propulsore

Il cuore pulsante della vettura è un motore V8 sovralimentato da 5,2 litri, abbinato a una trasmissione a doppia frizione a sette rapporti. Tuttavia, è l’aerodinamica a giocare un ruolo cruciale nella gestione di tale potenza.

Il nuovo cofano in alluminio presenta uno sfogo d’aria maggiorato che ottimizza il raffreddamento del powertrain. Rimuovendo il vassoio dello sfiato del cofano, la vettura genera 2,5 volte la deportanza rispetto alla versione standard. In combinazione con l’ala in fibra di carbonio del Track Pack, la Dark Horse SC è in grado di generare circa 280 kg (620 libbre) di carico aerodinamico a una velocità di circa 290 km/h (180 mph).

Per permettere ai piloti di gestire queste prestazioni, è stato integrato un sistema di Variable Traction Control. Questa tecnologia offre cinque livelli distinti di assistenza, oltre alla possibilità di disattivare completamente l’ESC (controllo elettronico della stabilità), permettendo una personalizzazione totale della trazione in base alle condizioni della pista.

Interni focalizzati sul pilota

L’abitacolo riflette la natura estrema della vettura, prendendo in prestito elementi direttamente dalla sorella maggiore GTD. Il volante è a fondo piatto, rivestito in pelle con inserti in Alcantara, fibra di carbonio e una striscia a ore 12, integrando i controlli per le performance.

Il Track Pack modifica anche la configurazione dei posti:

  • Sedili anteriori: Recaro sportivi in pelle e Dinamica, disponibili con accenti Space Gray o Teal.
  • Zona posteriore: Eliminazione dei sedili posteriori, sostituiti da un ripiano portaoggetti per risparmiare peso.

La Mustang Dark Horse SC si presenta dunque come un esercizio di integrazione totale tra hardware e software, rappresentando, secondo le parole di Groeneveld, “esattamente ciò che accade quando si lascia che gli ingegneri da corsa progettino un’auto stradale”.

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