Un esemplare one-off che celebra l’incontro tra l’ingegneria di Maranello e l’arte contemporanea di Seoul, frutto di una collaborazione internazionale che ridefinisce i limiti della personalizzazione.
La Ferrari ha tolto i veli a una nuova, esclusiva versione della sua 12Cilindri, realizzata attraverso il programma Tailor Made. Questo esemplare unico non è solo una dimostrazione di capacità tecnica, ma rappresenta un ponte culturale tra l’Italia e la Corea del Sud. Il progetto nasce da una sinergia che attraversa tre continenti, coinvolgendo il Centro Stile Ferrari in Europa, la piattaforma creativa statunitense COOL HUNTING® e un collettivo di quattro artisti sudcoreani, scelti per reinterpretare la tradizione locale in chiave moderna.
L’obiettivo dichiarato è quello di elevare il concetto di personalizzazione, trasformando la gran turismo di Maranello in un’opera d’arte su ruote destinata allo scenario asiatico.

Un dialogo tra tre continenti
Il processo creativo, durato quasi due anni, ha visto i team di design e ricerca e sviluppo del Cavallino Rampante lavorare a stretto contatto con i curatori di COOL HUNTING®, guidati da Evan Orensten e Josh Rubin. Il ruolo della pubblicazione americana è stato quello di connettere la tecnologia italiana con la vibrante scena artistica di Seoul.
Il risultato è una vettura che mantiene l’identità meccanica della Ferrari, ma ne stravolge l’estetica attraverso materiali e lavorazioni mai sperimentati prima su un modello di produzione. Non si tratta di semplici dettagli estetici, ma di vere e proprie integrazioni strutturali che hanno richiesto test e validazioni specifiche.
Estetica esterna: tra tradizione e ritmo digitale
Il primo elemento distintivo di questa Ferrari 12Cilindri Tailor Made è la livrea. La carrozzeria veste una nuova colorazione denominata Yoonseul. Si tratta di una verniciatura transizionale che muta a seconda dell’incidenza della luce: le sfumature variano dal verde al viola, con riflessi blu.
Il nome stesso, Yoonseul, evoca in lingua coreana lo scintillio della luce solare che si riflette sulla superficie del mare. L’ispirazione deriva dalla ceramica Celadon, tipica della tradizione storica locale, fusa con l’estetica futuristica delle luci al neon e della cultura pop di una metropoli come Seoul.
A rompere la fluidità del colore intervengono elementi grafici curati dal duo artistico GRAYCODE e jiiiiin. Specializzati in sound art, i due creativi hanno campionato il suono del motore V12 Ferrari, traducendo le frequenze audio in un pattern visivo. Questa rappresentazione grafica è stata applicata sulla carrozzeria dagli artigiani di Maranello utilizzando la medesima vernice transizionale ma in una tonalità più scura, creando un effetto di profondità inedito che simboleggia il “battito” meccanico della vettura.
Innovazione materica: crine di cavallo e lacca bianca
L’abitacolo e i dettagli funzionali della vettura presentano le innovazioni più radicali, introdotte grazie al contributo di altri due artisti di rilievo.
La tessitura di Dahye Jeong
L’artista Dahye Jeong, nota per aver vinto il Loewe Foundation Craft Prize 2022, ha portato a bordo l’antica arte della tessitura in crine di cavallo. Solitamente impiegata per cappelli e oggetti tradizionali, questa tecnica è stata adattata per gli interni della supercar:
- Plancia: Un’opera tessuta a mano in crine di cavallo della Mongolia è stata inserita direttamente nel cruscotto.
- Sedili e rivestimenti: Un’azienda sudcoreana ha sviluppato un tessuto tridimensionale che replica i motivi iconici della Jeong, utilizzato per le sedute e la zona piedi.
- Tetto in vetro: Per la prima volta, il tetto panoramico ospita una serigrafia che riprende la trama dell’artista, creando giochi di luce e ombra all’interno dell’abitacolo.
La trasparenza di Hyunhee Kim
L’artista Hyunhee Kim ha lavorato sul concetto di “contenitore di memoria”, utilizzando materiali acrilici semitrasparenti. Il suo intervento ha modificato elementi iconici del brand:
- Loghi e scudetti: Il Cavallino Rampante e gli scudetti laterali presentano una finitura traslucida, un livello di personalizzazione inedito per il programma Tailor Made.
- Console centrale: Il tunnel interno riprende l’effetto trasparente, accompagnato da una targhetta con il nome del progetto in calligrafia tradizionale.
- Bagaglio dedicato: Nel baule è stato alloggiato un vano portaoggetti realizzato da Kim, concepito come pezzo da collezione, dotato di un sistema di chiusura ispirato alle chiavi delle vetture di Maranello.
La purezza cromatica di TaeHyun Lee
Il terzo filone estetico è curato da TaeHyun Lee, specialista nella reinterpretazione della laccatura tradizionale. Il suo lavoro si concentra sulla trasformazione della materia attraverso la stratificazione. Ispirandosi a questa tecnica, la Ferrari 12Cilindri presenta, per la prima volta su un modello di produzione, le pinze dei freni bianche. Lo stesso trattamento cromatico, derivato da una complessa lavorazione della lacca, è stato applicato alle palette del cambio all’interno dell’auto.
La base tecnica: il V12 aspirato
Sotto le vesti artistiche, la vettura conferma la scheda tecnica di altissimo profilo della Ferrari 12Cilindri standard. La vettura si posiziona come erede delle Gran Turismo degli anni ’50 e ’60, con motore anteriore e configurazione a due posti.
Il propulsore è il noto V12 aspirato da 6,5 litri (codice F140HD), capace di erogare 830 cv a 9.250 giri/min, con un regime massimo che tocca i 9.500 giri/min. Le prestazioni rimangono ai vertici della categoria:
- Accelerazione 0-100 km/h: 2,9 secondi.
- Accelerazione 0-200 km/h: meno di 7,9 secondi.
- Velocità massima: superiore ai 340 km/h.
La vettura è dotata di tutte le ultime tecnologie dinamiche di Maranello, tra cui il sistema a quattro ruote sterzanti (Passo Corto Virtuale 3.0) e il Side Slip Control 8.0, garantendo che l’esclusività estetica non comprometta l’esperienza di guida pura che caratterizza il modello.
Questa one-off rappresenta un ulteriore passo nella strategia Ferrari di offrire oggetti unici a una clientela selezionata, dimostrando come il design automobilistico possa fungere da tela per l’arte contemporanea e l’artigianato d’avanguardia.