Alpine A390 alla Milano Design Week: anteprima nazionale tra arte, estetica e prestazioni elettriche

Alpine A390 alla Milano Design Week: anteprima nazionale tra arte, estetica e prestazioni elettriche

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Nel dinamico contesto fieristico milanese che si appresta ad accogliere visitatori e professionisti da tutto il mondo, gli spazi espositivi si rinnovano per proporre visioni inedite sulla mobilità del futuro. Dal 20 al 26 aprile, in concomitanza con la Milano Design Week, gli ambienti dell’Atelier Alpine Lounge di Milano, situato in via Amerigo Vespucci 8, diventeranno un hub creativo dedicato all’incontro tra design, esperienza visiva e performance. Il fulcro di questo racconto immersivo è l’esposizione, in anteprima nazionale, della nuova Alpine A390, vettura che il marchio francese presenta in questa occasione non solo come mezzo di trasporto a zero emissioni, ma come un autentico oggetto di design da vivere e interpretare.

Arte e dibattito: il programma dell’Atelier Alpine Lounge

Accanto all’ammiraglia elettrica, i visitatori potranno esplorare una mostra curata dall’artista Alessandro Sambini. L’esposizione indaga il confine tra fotografia, video e media digitali, integrandosi con la visione moderna e proiettata alla ricerca del brand transalpino.

Il calendario di eventi dello spazio prevede inoltre un appuntamento di rilievo per martedì 23 aprile alle ore 18.00, quando l’Atelier ospiterà il talk intitolato “Performance ed eleganza in dialogo”. L’incontro vedrà la partecipazione dell’architetto e designer di fama internazionale Marco Piva, il quale approfondirà il tema della trasformazione della tecnica e della pura funzionalità in esperienza estetica. Ad affiancarlo ci sarà Davide Valsecchi, chiamato a portare la prospettiva dell’autentico animo sportivo che da sempre caratterizza il marchio. A moderare il confronto sarà la giornalista sportiva Mara Sangiorgio.

Alpine A390: le forme aerodinamiche della nuova sport fastback

La vettura protagonista dell’esposizione milanese rappresenta il secondo pilastro del cosiddetto “Dream Garage” di Alpine, posizionandosi in gamma tra la recente city car A290 e la futura declinazione a batteria della storica coupé A110. Definita dalla casa madre come una “sport fastback”, la A390 ambisce a trasferire la rinomata agilità del marchio in un veicolo a cinque posti, pensato per garantire una maggiore versatilità nell’uso quotidiano.

Dal punto di vista dimensionale, l’auto si attesta su una lunghezza di 4,61 metri, per 1,88 metri di larghezza e 1,53 metri di altezza. La silhouette, che amalgama elementi da coupé con volumi generosi, è stata modellata con un focus rigoroso sull’efficienza aerodinamica. Il tetto presenta un angolo di discesa di 17 gradi, mentre la zona posteriore sfrutta un diffusore inclinato di 8 gradi e una caratteristica lama aerodinamica (“shark fin”) per la gestione ottimale dei flussi d’aria.

Sul frontale scompare la calandra tradizionale per fare spazio alla firma luminosa “Cosmic Dust”, composta da un motivo a triangoli illuminati in grado di animarsi al passaggio del conducente. Il retrotreno è invece dominato da una fascia di luce sottile ed estesa, che frammenta l’illuminazione in microscopici elementi. L’assetto si completa con cerchi in lega che spaziano dai 20 pollici della variante GT ai 21 pollici con design “Snowflake” per l’allestimento GTS.

Interni orientati al guidatore e sostenibilità dei materiali

L’abitacolo della A390 è strutturato secondo il concetto di “cocoon sportivo”. L’ambiente digitale si affida a due schermi ad alta definizione: un quadro strumenti da 12,3 pollici per i parametri di guida e un display centrale da 12 pollici per la gestione del sistema di infotainment.

L’impostazione sportiva è rimarcata dai sedili anteriori ad alto contenimento, che nella configurazione di punta sono forniti da Sabelt, impreziositi da finiture in pelle Nappa e inserti in carbonio. L’esperienza passa anche attraverso il volante multifunzione ispirato alla Formula 1, dotato di manettini specifici per la regolazione della rigenerazione (RCH) e del pulsante Overtake (OV) dedicato ai sorpassi.

Il progetto integra un’attenzione specifica all’impatto ambientale: circa il 24% della massa complessiva della vettura deriva dall’economia circolare, con il 54% di plastica riciclata impiegata per la realizzazione della console centrale. L’isolamento acustico della propulsione elettrica è stato inoltre bilanciato grazie alla partnership con Devialet, che ha progettato un impianto audio capace di lavorare in sinergia con l’Alpine Drive Sound per restituire all’interno dell’abitacolo un realistico feedback sonoro del motore.

Architettura a tre motori elettrici e dinamica di guida

La base strutturale della A390 è la piattaforma AmpR Medium, profondamente rivista dagli ingegneri di Dieppe per assicurare un comportamento stradale di alto livello. L’architettura propulsiva si distingue per l’adozione di tre motori elettrici: un’unità sincrona a rotore avvolto posizionata sull’asse anteriore e due motori sincroni a magneti permanential posteriore, dedicati ciascuno a una singola ruota.

Questa configurazione tecnica ha consentito di implementare l’Alpine Active Torque Vectoring (AATV). Il sistema ripartisce in modo indipendente la coppia sulle ruote posteriori, simulando l’effetto di un differenziale autobloccante: ciò permette di governare l’imbardata, limitando il sottosterzo e aumentando l’agilità nei tratti guidati. L’equilibrio è supportato da una ripartizione dei pesi pressoché paritaria, con il 49% all’anteriore e il 51% al retrotreno.

Versioni GT e GTS: potenze, autonomia e tempi di ricarica

La gamma al debutto prevede due varianti a trazione integrale, differenziate per i livelli di prestazione. La Alpine A390 GT sviluppa una potenza di 400 CV (295 kW), consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e una velocità massima di 200 km/h. La versione superiore Alpine A390 GTS innalza l’output a 470 CV (345 kW) e 824 Nm di coppia: lo scatto da ferma scende a soli 3,9 secondi, con una velocità di punta che tocca i 220 km/h. Per massimizzare le partenze è integrata la funzione “Launch Control”, attivabile tramite una procedura legata al tasto Overtake.

Entrambi gli allestimenti sono equipaggiati con un accumulatore da 89 kWh di capacità utilizzabile. La versione GTS adotta celle ad alte prestazioni fornite dalla startup francese Verkor, progettate per tollerare correnti fino a 1.200 Ampere senza accusare surriscaldamenti, mentre la GT impiega celle prodotte da LG.

Sul fronte dell’efficienza, ottimizzata dalla presenza della pompa di calore di serie, l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge i 557 km con i cerchi da 20 pollici, scendendo a 503 km con l’adozione dei cerchi da 21 pollici. In corrente continua, il veicolo supporta ricariche fino a 150 kW per la GT e 190 kW per la GTS, potenza che permette a quest’ultima di passare dal 15% all’80% di carica in circa 25 minuti.

Una filiera produttiva localizzata

Il nuovo modello evidenzia la strategia del Gruppo Renault orientata verso una produzione localizzata sul territorio nazionale. L’assemblaggio della A390 avviene all’interno della storica fabbrica di Dieppe, culla del marchio. I propulsori vengono realizzati nello stabilimento di Cléon, mentre i pacchi batteria sono allestiti nel polo di Douai. Anche gli pneumatici sono il risultato di una collaborazione francese: Michelin ha sviluppato specifiche coperture dotate di marcatura “A39”, includendo varianti dedicate della gamma Pilot Sport EV e Pilot Sport 4S.

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