ALFA GIULIA QUADRIFOGLIO LUNA ROSSA | Capiamola con Alessandro Maccolini

ALFA GIULIA QUADRIFOGLIO LUNA ROSSA | Capiamola con Alessandro Maccolini

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Al Bruxelles Motorshow 2026, i riflettori sono puntati sullo stand del Biscione per l’anteprima mondiale di una delle berline più esclusive dell’ultimo decennio. Si chiama Giulia Quadrifoglio Luna Rossa ed è una serie speciale realizzata in soli dieci esemplari nel mondo (già tutti assegnati), nata dalla sinergia tra la casa di Arese e il team velico italiano protagonista dell’America’s Cup.

Il progetto, sviluppato all’interno del programma di personalizzazione Bottegafuoriserie, non si limita a un semplice aggiornamento estetico. Come emerso dalle parole di Alessandro Maccolini, Design Project Manager del Centro Stile Alfa Romeo, la vettura rappresenta un punto di incontro tra due universi apparentemente distanti — l’asfalto e l’acqua — ma uniti dalle stesse leggi della fluidodinamica.

Un approccio ingegneristico inverso rispetto alla vela

Il cuore dello sviluppo risiede nell’aerodinamica attiva e nel modo in cui i tecnici hanno reinterpretato le tecnologie nautiche per l’uso stradale. Se nell’imbarcazione AC75 i foil (i bracci che entrano in acqua) servono a sollevare lo scafo per ridurre l’attrito, sulla Giulia il principio è stato capovolto.

Maccolini spiega che l’obiettivo era opposto: la vettura deve essere schiacciata a terra per massimizzare l’aderenza, ma senza generare un drag (resistenza all’avanzamento) eccessivo che ne penalizzasse la velocità di punta. Il risultato è un kit in carbonio a bassa resistenza che include appendici sul paraurti anteriore, minigonne dedicate e profili sul fondo scocca.

Il protagonista assoluto è però l’inedita ala posteriore. Il design, interrotto nella parte centrale, non è un vezzo stilistico ma una necessità tecnica precisa: un alettone intero avrebbe generato troppo carico, frenando l’auto. La forma a doppio profilo e i piloni centrali permettono invece di gestire i flussi, ripulendo le turbolenze in uscita e garantendo stabilità. Grazie a questa soluzione, la vettura genera 140 kg di deportanza a 300 km/h (circa cinque volte il carico della Quadrifoglio standard), mantenendo intatta quella “soglia psicologica” e prestazionale della velocità massima che, su modelli più orientati alla pista come la GTAm, viene solitamente sacrificata in favore del carico puro in curva.

Design esterno: livrea tecnica e l’effetto ottico dei cerchi

L’estetica della Giulia Luna Rossa è funzionale alla narrazione tecnica. La carrozzeria alterna il nero opaco “ponte barche” su cofano e tetto a una verniciatura cangiante che richiama i riflessi metallici dello scafo. Per la prima volta nella storia del brand, i loghi Alfa Romeo abbandonano i colori tradizionali per vestirsi di un fondo rosso, in omaggio al partner velico.

Un dettaglio di grande raffinatezza riguarda i cerchi forgiati da 19 pollici. Pur mantenendo il disegno tecnico a lobi tipico delle versioni più performanti per ridurre le masse non sospese, presentano una sfumatura rossa interna. Come sottolineato dal responsabile del design, questa scelta crea un effetto dinamico unico: a vettura ferma il dettaglio è visibile e distintivo, ma è in movimento che la rotazione trasforma la sfumatura in un alone rosso che sfuma dal centro verso l’esterno, simulando visivamente l’energia cinetica.

Interni: materiali autentici presi dalle regate

L’abitacolo segna un nuovo standard per le serie limitate, grazie al lavoro del reparto Color and Trim. L’innovazione principale non è nell’imitazione, ma nell’utilizzo diretto dei materiali di gara. L’inserto sulla plancia lato passeggero non è una semplice replica in fibra di carbonio, ma è rivestito con un frammento autentico di una vela di Luna Rossa. La trama del tessuto, visibilmente diversa da quella industriale, rende di fatto ogni esemplare un pezzo unico e irripetibile.

Anche la selleria riflette questa filosofia. I sedili sportivi Sparco, con guscio in carbonio per il contenimento del peso, presentano rivestimenti centrali che riprendono texture e materiali dei Personal Flotation Device (i giubbotti di salvataggio tecnici) indossati dall’equipaggio durante le regate. Grafiche specifiche e cuciture rosse completano un ambiente che unisce la sportività automobilistica alla tecnicità nautica.

Meccanica confermata e prospettive future

Sotto il cofano batte il collaudato 2.9 V6 biturbo da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. La piattaforma Giorgio, base tecnica della vettura, si conferma ancora una volta un riferimento per la dinamica di guida, capace di supportare aggiornamenti aerodinamici estremi senza necessitare di stravolgimenti strutturali.

Questa serie speciale, nata per celebrare la partecipazione alla 38ª America’s Cup (che si terrà nel Golfo di Napoli), non è solo un esercizio di stile, ma ribadisce la vitalità tecnica del marchio. Con un prezzo non comunicato ma certamente elevato data l’esclusività, la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa si posiziona come “instant classic” per i collezionisti, incarnando la sintesi perfetta tra la “bellezza necessaria” di Alfa Romeo e l’innovazione competitiva di Luna Rossa.

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