L’iconico marchio americano aggiorna la sua vettura più compatta per consolidare un successo di vendite già ampiamente confermato dal pubblico italiano. Con questo restyling di metà carriera, la Jeep Avenger non si stravolge nelle forme, ma interviene in modo mirato e intelligente su tutti quegli aspetti che necessitavano di una revisione, a partire dalla qualità percepita a bordo fino all’aggiornamento strategico delle motorizzazioni. Abbiamo avuto l’opportunità di provarla in anteprima per scoprire come cambia e come si comporta su strada.
Design esterno: fari Matrix LED e griglia illuminata
A un primo sguardo distratto potrebbe sembrare identica, ma le novità stilistiche della nuova Jeep Avenger si fanno notare nei dettagli. Il frontale guadagna carattere grazie ai nuovi fari Matrix LED e a una rivisitazione del paraurti anteriore. L’elemento più scenografico è sicuramente l’iconica calandra a sette feritoie, tipica del mondo Jeep, che ora viene retroilluminata da segmenti LED, creando una firma luminosa continua che unisce virtualmente da parte a parte i gruppi ottici.
Anche la zona posteriore beneficia di un leggero ristilizzamento che coinvolge la grafica dei fari e il design del paraurti. Osservandola lateralmente, le proporzioni rimangono invariate per i suoi 4,06 metri di lunghezza, ma debuttano dei nuovi cerchi in lega impreziositi da una chicca per appassionati: il profilo stilizzato della storica Willys disegnato direttamente sul coprimozzo.
Abitacolo e tecnologia: un netto salto di qualità per gli interni
Se all’esterno si parla di affinamenti, all’interno il cambiamento è sostanziale. Una delle critiche più frequenti mosse alla generazione precedente riguardava l’abbondanza di plastiche rigide. Oggi, la plancia della Jeep Avenger restyling compie un vero e proprio salto di qualità: i materiali della fascia centrale e superiore sono ora nettamente più morbidi e piacevoli al tatto, elevando notevolmente il comfort visivo e tattile, pur mantenendo plastiche più dure e resistenti nelle zone inferiori. Ad arricchire l’ambiente ci pensano anche i nuovi sedili, impreziositi da cuciture inedite.
Sul fronte tecnologico e dell’ergonomia, il volante mantiene la classica disposizione dei comandi: assistenza alla guida sulla razza sinistra e multimedialità sulla destra, con i paddle solidali per la gestione del cambio. Il sistema di infotainment centrale si conferma reattivo e completo, dotato di connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, navigatore integrato TomTom e, grande novità, l’integrazione di ChatGPT, che permette all’assistente vocale di rispondere in maniera molto più naturale e colloquiale.
Sotto lo schermo troviamo i comodi tasti fisici per la climatizzazione (gestibile anche in modo fine dal display touch) e una soluzione estremamente pratica: tenendo premuto per tre secondi il pulsante con l’icona della vettura, è possibile disabilitare rapidamente il fastidioso avviso acustico di superamento del limite di velocità.
Spazio a bordo e bagagliaio
L’abitabilità riflette le dimensioni compatte da B-SUV cittadino. Chi siede dietro ha a disposizione un buono spazio per la testa, mentre lo spazio per le gambe risulta un po’ più sacrificato. Per i passeggeri posteriori è presente una presa USB di tipo C e la ventilazione è garantita esclusivamente dalle bocchette posizionate sotto i sedili anteriori.
Il vano di carico, dotato di telecamera posteriore integrata, offre una capacità standard di 380 litri. Da notare che questo valore scende a 325 litri nella versione 4xe a trazione integrale, a causa dell’ingombro del nuovo sistema di sospensioni posteriori multilink e della meccanica elettrificata aggiuntiva.
Gamma motori: addio cinghia a bagno d’olio e debutto della 4xe
L’aggiornamento meccanico è forse il cuore di questo restyling, con novità attese e gradite per tutte le esigenze di mobilità:
Benzina manuale (nuovo Turbo 100): Il classico motore a benzina viene profondamente aggiornato. La novità più importante è l’addio alla cinghia a bagno d’olio in favore di una molto più affidabile catena di distribuzione.
Mild Hybrid 110 CV (MHEV): È la versione che abbiamo provato, mossa da un propulsore 1.2 abbinato a un motore elettrico da 21 kW e accoppiato a un eccellente cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti prodotto in Italia. Presente la classica pulsantiera di marcia e la cover magnetica sul tunnel centrale, oltre al selettore delle modalità di guida (Sport, Normal, Eco, Sabbia, Fango) di serie, che adatta l’elettronica alle varie superfici pur in assenza della trazione integrale.
Elettrica 100%: Confermata la versione a zero emissioni, forte di un pacco batterie da 54 kWh che alimenta un motore da 156 CV di potenza.
Jeep Avenger 4xe: La grande attesa per chi cerca la vera indole del marchio. Questa versione dispone di una reale trazione integrale gestita senza un tradizionale albero di trasmissione fisico. Il sistema sfrutta il motore elettrico posteriore, supportato da un’architettura multilink. Grazie al sistema power looping, la vettura riesce a fornire sempre potenza costante ai 21 kW dell’asse posteriore, garantendo la motricità 4×4 anche quando la piccola batteria (da poco meno di 1 kWh) risulta tecnicamente scarica. Nei test off-road si è comportata in maniera eccellente.
Prova su strada: comfort acustico e dinamica di guida migliorati
Mettendosi al volante della versione ibrida da 110 CV nell’allestimento Summit, la sensazione di miglioramento generale è evidente. L’assetto è stato tarato per essere molto equilibrato e l’aggiornamento del propulsore 1.2 a tre cilindri ha eliminato molta di quella tipica ruvidità di erogazione e di vibrazione del modello uscente.
Anche il comfort acustico fa un passo avanti: il rumore del motore è decisamente meno presente nell’abitacolo, garantendo viaggi più rilassanti. Sul fronte della sicurezza, la versione Summit dispone di tutti gli assistenti alla guida di livello 2, che vantano una taratura fluida e mai invasiva. Tra gli aiuti in manovra debutta una telecamera a 360 gradi “virtuale”, che ricostruisce le fiancate basandosi sulle immagini catturate dalla lente anteriore e da quella posteriore, sopperendo alla mancanza di ottiche sotto gli specchietti retrovisori. In sintesi, la dinamica a 360 gradi conferma una vettura estremamente piacevole e facile da guidare.
Prezzi, allestimenti e disponibilità
La Jeep Avenger aggiornata non stravolge il posizionamento di mercato ma subisce un lieve ritocco al rialzo: parliamo di un aumento di circa 500 euro per le versioni termiche e ibride, mentre rimane invariato il listino della variante 100% elettrica.
Il prezzo di partenza per la versione a benzina manuale è di 25.700 euro. Per passare alla comodità e all’efficienza della mild hybrid servono 2.000 euro in più (partenza da 27.700 euro). La performante e versatile versione 4xe a trazione integrale parte invece da 32.700 euro, rappresentando una delle pochissime opzioni B-SUV sul mercato a offrire le quattro ruote motrici. Infine, la variante puramente elettrica è proposta a partire da 39.700 euro.
Tutte le versioni del nuovo restyling sono già regolarmente ordinabili presso la rete di concessionarie ufficiali, con le primissime consegne previste per i clienti nella finestra temporale compresa tra luglio e settembre. Un aggiornamento azzeccato che perfeziona un progetto già vincente, aggiungendo qualità dove serviva e tecnologia di ultima generazione.