Quando si incrociano le parole “station wagon”, “ibrido plug-in” e “pista”, il purista della guida sportiva tende istintivamente a storcere il naso. Il preconcetto è quasi fisiologico: le batterie pesano, il feeling analogico svanisce e la vettura rischia di trasformarsi in un goffo compromesso. Eppure, l’ingegneria di Ingolstadt ha deciso di lanciare una sfida diretta alle leggi della fisica e a tutti quelli che si limitano a giudicare una vettura esclusivamente dai numeri stampati su un depliant. Per capire se la convivenza tra l’elettrificazione spinta e le prestazioni pure sia realmente possibile, ci siamo messi al volante delle nuove Audi RS5 Avant e Audi S5, portandole dal traffico caotico del pavé milanese fino ai cordoli del circuito di Cervesina.
Design e praticità della nuova Audi RS5 Avant
L’impatto estetico del nuovo corso di design Audi colpisce subito per il suo equilibrio. Abbandonate le linee troppo tese e spigolose, la nuova RS5 Avant abbraccia forme più morbide, eppure incredibilmente cattive, restituendo un design destinato a invecchiare molto lentamente. Il frontale è dominato da grandi prese d’aria, radar per gli ADAS e fari Full LED Matrix, mentre al posteriore spicca la spettacolare fanaleria con tecnologia OLED, completamente personalizzabile, e uno scarico dal diametro mai visto di serie su una RS, dotato di valvola per gestire il sound.
Trattandosi pur sempre di una wagon, l’aspetto pratico non passa in secondo piano. Il portellone ad apertura elettroattuata cela un bagagliaio modulabile con abbattimento dei sedili 40-40-20. La presenza della grossa batteria sotto il piano di carico elimina il pozzetto inferiore, ma garantisce comunque una capacità che arriva fino a 1300 litri con i sedili reclinati.
L’abitacolo è un trionfo di tecnologia e sportività. Materiali pregiati come l’Alcantara e impunture a contrasto rivestono pannelli e sedute. I sedili RS, dai fianchetti molto pronunciati, offrono funzioni di massaggio e raffrescamento, mentre la plancia è un tripudio digitale: oltre all’infotainment centrale e alla strumentazione, è presente uno schermo dedicato al passeggero. Fiore all’occhiello dell’abitacolo è l’enorme tetto panoramico in vetro, che grazie a una speciale pellicola LCD può essere oscurato istantaneamente diventando color latte. Sul volante spiccano i bilancieri per gestire le modalità di guida e la frenata rigenerativa, oltre ai pulsanti rapidi per attivare i setup più estremi.
La tecnica: un V6 biturbo che sposa l’elettrico
Sotto il cofano batte un poderoso V6 biturbo, profondamente rivisto con nuovi scambiatori e un intercooler aria-acqua per massimizzare il raffreddamento e le prestazioni. Questo propulsore termico è affiancato da un motore elettrico plug-in da 130 kW, alimentato da una batteria da 26 kWh ricaricabile in corrente alternata fino a 11 kW. Una scelta tecnica precisa: niente ricarica fast, perché su un’auto del genere ha molto più senso sfruttare il motore a combustione per ricaricare la batteria in movimento, assicurandosi di arrivare in pista con il massimo dell’energia disponibile.
Questa sinergia permette un doppio utilizzo perfetto. Nella modalità puramente elettrica, la RS5 Avant promette un’autonomia di circa 80-85 km, ideale per il tragitto casa-lavoro. In città, l’auto assorbe sorprendentemente bene buche, rotaie e pavé, comportandosi come una silenziosa ammiraglia. Ma basta sfiorare il kickdown o premere il tasto Boost sul volante per avere a disposizione, per 10 secondi, la potenza combinata massima che incolla letteralmente al sedile. Scegliendo il pacchetto Performance, inoltre, la velocità massima sale da 250 a ben 285 km/h.
Il test in pista: drifting e prestazioni con Dindo Capello
Il vero banco di prova per un’auto che supera le 2.3 tonnellate di peso è la pista. Arrivati al circuito di Cervesina, ci siamo affidati all’esperienza di un tester d’eccezione come Dindo Capello. Il verdetto è stato unanime: in movimento, il peso sembra svanire. La vettura nasconde in maniera brillante la sua stazza, smentendo i “leoni da scheda tecnica”.
La vera magia avviene inserendo la modalità Tor Rear: disattivando i controlli, il differenziale elettronico posteriore permette di inviare fino all’85% della coppia alle ruote dietro (e fino al 100% di quella quota su una singola ruota). Il risultato è una RS5 Avant capace di esibirsi in spettacolari sovrasterzi naturali e controllabili, rendendo la guida estremamente intuitiva e divertente. In frenata, le enormi pinze a sei pistoncini che mordono i dischi carboceramici da 21 pollici garantiscono staccate poderose senza mostrare segni di affaticamento, e l’integrazione tra la frenata meccanica e quella rigenerativa è così fluida da risultare impercettibile.
L’unica vera accortezza richiesta al pilota è la gestione del cambio Tiptronic a otto rapporti. L’erogazione elettrica è talmente istantanea che il motore schizza a 6800 giri in un lampo; il limitatore interviene in modo piuttosto netto, suggerendo l’uso della modalità automatica o degli “short shift” per non trovarsi in ritardo con la cambiata.
L’alternativa elegante: al volante dell’Audi S5
Dopo le scariche di adrenalina della RS, ci siamo messi al volante della nuova Audi S5, la versione edulcorata ma altrettanto affascinante della famiglia. L’approccio qui è votato all’understatement: linee meno aggressive, assenza dell’impianto plug-in, cerchi da 20 pollici e una maggiore capacità di carico posteriore grazie al pianale più profondo.
Sotto il cofano troviamo sempre un generoso V6 capace di 367 kW e 550 Nm di coppia, ma questa volta supportato da un sistema mild hybrid molto evoluto (motore da 15 kW e batteria da 1.7 kWh) che le permette di veleggiare e muoversi a basse velocità, quasi come una full-hybrid, a motore termico spento. L’assenza del pesante pacco batterie le fa risparmiare ben 400 kg sulla bilancia rispetto alla sorella maggiore, regalando una dinamica di guida esaltata da un assetto ribassato di due centimetri, ammortizzatori adattivi e uno sterzo progressivo precisissimo.
L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in soli 4,5 secondi. Pur essendo più silenziosa e pacata anche in modalità Dynamic Plus, la reattività ai comandi è fulminea. È l’essenza della vera Gran Turismo: veloce, incredibilmente confortevole per i lunghi viaggi autostradali e dotata di ADAS di livello eccellente.
Consumi reali e listino prezzi
Nell’uso misto reale tra città, traffico caotico, statali e autostrada, l’Audi S5 ha registrato un consumo medio di circa 9.8 litri per 100 km, un risultato del tutto ragionevole considerando la cavalleria in gioco. Audi dichiara un miglioramento dell’efficienza generale del 20%, ottenuto anche grazie all’utilizzo del ciclo Miller per il propulsore.
Per mettersi in garage l’eleganza sportiva e il comfort della Audi S5, il listino parte da circa 85.000 – 86.000 euro. Chi invece desidera esplorare la doppia anima estrema, la trazione brutale e l’efficienza plug-in della Audi RS5 Avant, dovrà staccare un assegno a partire da 113.000 euro, a cui andranno aggiunti gli extra per le immancabili versioni Performance.