NUOVA RENAULT CLIO, oltre 30Km/litro SENZA RINUNCE! TEST DRIVE

NUOVA RENAULT CLIO, oltre 30Km/litro SENZA RINUNCE! TEST DRIVE

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Scordatevi l’idea della classica utilitaria pensata esclusivamente per i tragitti casa-lavoro. L’evoluzione delle vetture compatte ha raggiunto un livello di maturità impressionante e questa nuova iterazione della compatta francese ne è la prova lampante. L’avevamo già apprezzata in passato per la sua efficienza, ma in questo 2026 la nuova generazione alza ulteriormente l’asticella, offrendo un pacchetto tecnologico, dinamico e di comfort che non ha nulla da invidiare a berline di segmento decisamente superiore. L’abbiamo provata a fondo, analizzandone ogni dettaglio, dai consumi da record fino ai piccoli difetti nascosti.

Design ed esterni: un volto aggressivo che fa discutere

Le proporzioni cambiano e la vettura cresce: con una lunghezza di 4,12 metri (ben 7 centimetri in più rispetto alla generazione passata), la presenza su strada è decisamente più importante. A far discutere è soprattutto il design, che abbandona le linee morbide del passato per abbracciare un frontale decisamente aggressivo e “cattivo”. Spicca una calandra di generose dimensioni che integra in modo armonioso il radar e la telecamera, affiancata da gruppi ottici completamente a LED con i nuovi fari diurni dal taglio netto.

Nella bellissima colorazione blu della versione Alpine in prova, esaltata dai cerchi in lega da 18 pollici (con pneumatici 205/45), il colpo d’occhio laterale è sportivo e filante. Il posteriore, invece, perde forse un po’ del DNA tipico del modello. I nuovi fari a esagono, divisi dal portellone, la rendono meno immediatamente riconoscibile, ma contribuiscono a snellire una coda che cela un bagagliaio intelligente: la capienza è di 300 litri nella configurazione standard, espandibili a circa 1000 litri abbattendo i sedili posteriori (con schema 40/60). La soglia di carico non è eccessivamente alta e, sotto il piano, trova comodamente spazio anche il ruotino di scorta. Molto comodo, inoltre, il sistema keyless che apre e chiude la vettura in automatico semplicemente avvicinandosi o allontanandosi con la scheda in tasca.

Abitacolo e tecnologia: un salto di categoria

Salendo a bordo si percepisce immediatamente il lavoro di affinamento fatto sui materiali. Non si tratta di finiture curate solo nei punti più visibili, ma di una coerenza qualitativa generale. Se le plastiche inferiori rimangono rigide, la parte superiore della plancia e le portiere sono impreziosite da inserti in Alcantara, impunture a vista e dettagli in alluminio che non riflettono fastidiosamente la luce del sole. I sedili anteriori, dal design specifico per questo allestimento, sono contenitivi e bellissimi da vedere, ben abbinati al cielo grigio dell’abitacolo.

Il vero asso nella manica tecnologico è l’infotainment basato su Android Automotive. Il sistema è fluidissimo e integra perfettamente Android Auto e Apple CarPlay. Un dettaglio di grande pregio è la possibilità di replicare la navigazione (sia tramite Google Maps che Waze) direttamente sul display del cruscotto davanti al guidatore, scegliendo tra diverse grafiche, tutte molto curate.

L’ergonomia è ottima: la climatizzazione mantiene i comandi fisici (con la possibilità di variare in automatico la velocità della ventola), sul tunnel centrale troviamo una comoda copertura scorrevole in stile tablet per i portabicchieri, due prese USB-C e la piastra per la ricarica wireless dello smartphone. L’unico appunto ergonomico va al volante, o meglio, a ciò che ci sta dietro: la presenza delle leve per il cambio, per i tergicristalli e per i controlli multimediali crea un certo affollamento che avrebbe meritato una razionalizzazione migliore.

Dietro, complice il passo di 2,60 metri, lo spazio è buono per le gambe, ma chi supera l’1,90 m di altezza potrebbe sentirsi un po’ oppresso a causa della linea spiovente del tetto. Mancano purtroppo le prese USB-C posteriori e si conta una sola maniglia sul padiglione lato passeggero. In compenso, gli attacchi ISOFIX sono molto comodi e accessibili senza sforzo, e non mancano luci di lettura a LED dedicate.

Motore ibrido e consumi: il suo vero asso nella manica

Passiamo al piatto forte. Sotto il cofano troviamo il nuovo propulsore ibrido da 1.8 litri, che manda in pensione il precedente 1.6 risolvendone le incertezze. Il sistema lavora in sinergia con un motore elettrico da 36 kW (circa 50 cavalli), capace di garantire una spinta corposa ed efficientissima, specialmente in città.

I consumi sono, senza giri di parole, imbarazzanti per quanto sono bassi. Nel traffico urbano è praticamente impossibile superare i 4 litri per 100 km; viaggiando normalmente si attestano senza fatica tra i 25 e i 30 km con un litro. Anche in autostrada, tallone d’Achille per molte ibride, l’efficienza resta straordinaria: a 130 km/h si percorrono tranquillamente 20 km/l. Guidando in montagna e cercando volutamente le prestazioni, il computer di bordo non è mai sceso sotto i 15-16 km/l.

La batteria, leggermente cresciuta da 1.2 a 1.4 kWh, vanta una gestione elettronica nettamente migliorata che ne previene l’esaurimento completo anche nelle salite più lunghe, garantendo sempre il supporto elettrico. È presente la modalità B (Brake) per massimizzare la rigenerazione in rilascio, anche se avremmo preferito permettesse l’arresto completo della vettura (guida one-pedal), vista l’ottima potenza della componente elettrica.

Guida, comfort e ADAS: silenziosa e tagliente

Su strada, questa compatta stupisce. Nonostante l’impronta sportiva e la spalla ribassata dei cerchi da 18 pollici, l’assetto assorbe dossi e buche con la fluidità di una vettura premium o dotata di sospensioni pneumatiche. Il rimbalzo è frenato e calibrato perfettamente. A questo si unisce un’insonorizzazione da prima della classe: fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento sono quasi azzerati, rendendo i viaggi a 130 km/h un’esperienza ovattata, degna di berline pensate per le lunghe percorrenze.

Tra le curve, il telaio si rivela eccezionale. Il volante ha un rapporto di sterzo ridotto, risultando diretto e preciso. La tenuta laterale è altissima e, forzando l’inserimento o alleggerendo il gas, il posteriore accompagna la traiettoria rendendo la guida sicura ma al contempo appagante. La vettura offre diverse mappature (Eco, Comfort, Sport) e una comodissima modalità Smart che adatta reattività e assetto in tempo reale in base allo stile di guida del momento.

La dotazione di sicurezza (ADAS) è completissima: mantenimento attivo del centro corsia (che lavora egregiamente anche in curva ad alte velocità), parcheggio automatico e sensori molto precisi, coadiuvati da telecamere a 360 gradi reali e non ricostruite virtualmente. Il vero colpo di genio di Renault è però il pulsante dedicato per gli ADAS: con un doppio clic rapido è possibile richiamare istantaneamente una configurazione personalizzata, spegnendo o accendendo solo gli aiuti alla guida che si desiderano, evitando le fastidiose procedure nei sottomenù.

E i difetti? Ne abbiamo trovati tre. Il primo riguarda il cambio automatico che, in situazioni di forte stress (o quando la batteria sta lavorando intensamente), a volte risulta un po’ indeciso e fa salire troppo i giri del motore prima di innestare la marcia, specialmente affondando il pedale in ripresa. Il secondo è acustico: a bassa velocità, il suono emesso per avvisare i pedoni (AVAS) ricorda un fastidioso sibilo alieno tipico delle primissime elettriche. Infine, le bellissime luci d’ambiente a LED sui pannelli porta presentano un’aletta che, di notte e in determinate posizioni di guida, riflette fastidiosamente la luce direttamente negli occhi del guidatore.

Prezzi e considerazioni finali

Il listino 2026 parte da 18.900 euro per la versione 1.2 benzina (che presto accoglierà anche un’interessante variante GPL con cambio automatico). Per mettersi in garage il motore 1.8 ibrido, la base di partenza è di 24.900 euro. La versione full-optional da noi provata, dotata di ogni accessorio immaginabile, raggiunge i 30.900 euro.

Potrebbero sembrare cifre alte per una vettura compatta, ma il confronto storico aiuta a inquadrare il valore reale: attualizzando i prezzi all’inflazione odierna, una base del 2006 costerebbe circa 15.500 euro, e una del 2016 oltre 16.400 euro. La differenza economica oggi porta in dote una motorizzazione ibrida estremamente complessa, ADAS di livello 2, finiture premium e un’esperienza di guida adulta e raffinata.

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