CUPRA BORN 2026 primo TEST su strada e PREZZI

CUPRA BORN 2026 primo TEST su strada e PREZZI

In questo articolo

L’evoluzione di un’auto elettrica non passa solamente dai freddi numeri delle schede tecniche, ma anche dalla reale capacità di ascoltare chi la guida ogni giorno. Con l’ultimo importante aggiornamento della sua compatta a zero emissioni, il marchio spagnolo ha deciso di puntare proprio sull’esperienza utente. Oltre a un restyling che ne incattiva le linee e ne migliora l’aerodinamica, troviamo un abitacolo rivisto nei materiali, un sistema multimediale inedito e chicche tecniche tanto attese. Dopo averla analizzata a fondo, l’ho portata su strada per capire come si comporta nel mondo reale, specialmente nella sua veste più sportiva, la versione VZ.

Un design esterno più aggressivo e maturo

A livello estetico, la vettura mantiene le sue proporzioni da classica segmento C (lunga 4,33 metri con un generoso passo di 2,7 metri), ma cambia espressione. Il nuovo frontale adotta il caratteristico muso a squalo, completato da paraurti ridisegnati e da fari Matrix LED a firma triangolare. Proprio questi gruppi ottici, di serie sulla variante VZ, le donano un volto decisamente più aggressivo e la fanno sembrare visivamente più larga e piantata a terra.

Vedendola sotto la luce del sole, e in particolare in una suggestiva colorazione verde che esalta i riflessi, si apprezzano forme interessanti e passaggi di superficie decisi. Anche il posteriore è stato rivoluzionato: spicca il nuovo logo 3D illuminato e integrato nel gruppo ottico a LED che attraversa il portellone da parte a parte. Un plauso va all’estrattore aerodinamico posteriore, molto pronunciato e sportivo, che fortunatamente non è un’esclusiva della VZ ma è presente anche sugli allestimenti inferiori. A completare il colpo d’occhio ci pensano le nuove opzioni per i cerchi in lega, disponibili da 19 e 20 pollici, che calzano pneumatici maggiorati da 235 mm per massimizzare l’impronta a terra.

Interni: addio tasti touch sul volante e focus sulla qualità

Salendo a bordo, la percezione di qualità fa un netto balzo in avanti, soprattutto grazie ai nuovi materiali impiegati per i pannelli porta anteriori e posteriori, che ora presentano un design molto più curato e accogliente. Manca forse solo un rivestimento floccato nelle tasche inferiori delle portiere, ma è un dettaglio minore. La vera rivoluzione ergonomica, che ho apprezzato tantissimo fin dai primi metri, è il nuovo volante con comandi fisici. Aver abbandonato le superfici touch a sfioramento migliora drasticamente la precisione e azzera le distrazioni alla guida.

L’abitacolo si conferma spazioso. Anche sul divano posteriore si viaggia comodi, con un ottimo spazio per testa e gambe. Chi siede davanti, specialmente nella variante VZ, è avvolto dai sedili CUPBucket (realizzati con fibre di lino ecosostenibili) che nel mio esemplare sfoggiavano una bellissima trama in finto carbonio.

Lato praticità, il bagagliaio non delude: offre 385 litri di capacità (il portellone non è elettroattuato) con un comodo doppio fondo per riporre i cavi di ricarica. Abbattendo i sedili in configurazione 60/40, il volume sale a ben 1.267 litri. Ottima anche la gestione dell’energia per i dispositivi di bordo: troviamo comode prese USB-C da 45 W per i passeggeri posteriori e potentissime porte da 90 W all’anteriore, capaci di ricaricare rapidamente persino un computer portatile, affiancate da una piastra di ricarica wireless raffreddata per lo smartphone.

Infotainment su base Android e un’esperienza audio immersiva

La plancia è dominata da due display completamente rinnovati. Il CUPRA Virtual Cockpit davanti al guidatore passa dai precedenti 5 pollici a 10,25 pollici, offrendo finalmente una visualizzazione molto più chiara e ricca di informazioni (sebbene non riporti la mappa a tutto schermo). Al centro, incorniciato da slider illuminati per clima e volume, troneggia il nuovo schermo da 12,9 pollici.

Il cuore del sistema è un software inedito basato su Android Automotive. L’interfaccia è fluida, reattiva e offre uno store integrato da cui è possibile scaricare applicazioni di terze parti come Spotify, YouTube o un browser web, rendendo il sistema estremamente versatile anche senza dover per forza collegare lo smartphone (il supporto per Apple CarPlay e Android Auto wireless è comunque presente e funziona a dovere). Gli amanti della musica apprezzeranno inoltre la nuova integrazione con la tecnologia Sennheiser Contrabass per l’impianto audio a 10 altoparlanti, che restituisce bassi profondi e un suono avvolgente.

Motori, batterie e autonomia: un’offerta chiara e completa

La gamma si è semplificata ed è ora strutturata su due allestimenti principali e tre livelli di potenza, supportati da due differenti tagli di batteria. Ecco i dati ufficiali al dettaglio:

  • Impulse+ (140 kW / 190 CV): Equipaggiata con una batteria da 58 kWh (capacità netta), offre un’autonomia fino a 484 km. La ricarica in corrente alternata (AC a 11 kW) richiede 6 ore e 30 minuti, mentre alle colonnine rapide in corrente continua (DC a 105 kW) bastano 26 minuti per passare dal 10% all’80%.
  • Impulse+ (170 kW / 231 CV): Monta la batteria maggiorata da 79 kWh, garantendo l’autonomia massima della gamma, ben 627 km. I tempi di ricarica sono di 8 ore e 30 minuti in AC (11 kW) e soli 29 minuti in DC, grazie a una potenza di picco accettata di ben 183 kW.
  • VZ (240 kW / 326 CV): La versione top di gamma. Condivide la batteria da 79 kWh e i tempi di ricarica rapidissimi (183 kW in DC, 29 minuti per il 10-80%), ma sprigiona prestazioni da vera sportiva. L’autonomia dichiarata è comunque eccellente, arrivando fino a 631 km.

Alla guida: il debutto della modalità one-pedal e una dinamica eccellente

Guidandola in città mi sono imbattuto nella novità forse più richiesta e finalmente implementata: la guida one-pedal. Funziona in modo esemplare. Rilasciando l’acceleratore, l’auto rigenera energia in modo estremamente graduale e morbido, senza strappi, arrivando ad arrestarsi completamente al semaforo senza dover mai sfiorare il pedale del freno. È una comodità assoluta. Per chi preferisce un approccio tradizionale, selezionando la modalità ‘D’, l’auto continua a offrire la marcia per inerzia (veleggio) e i tre classici livelli di frenata rigenerativa gestibili comodamente tramite le palette al volante.

Anche dal punto di vista dinamico, la compatta spagnola non delude. Lo sterzo progressivo (di serie sulla VZ) è chirurgico, diretto e garantisce un raggio di sterzata strettissimo, utilissimo nelle manovre urbane. Selezionando i vari profili di guida (Range, Comfort, Performance, Individual e CUPRA), il carattere della vettura cambia notevolmente. Grazie alle sospensioni a controllo elettronico DCC Sport, regolabili su 15 livelli, si può passare da un assetto estremamente rigido in modalità CUPRA a un livello di assorbimento delle buche sorprendente in Comfort, nonostante la mia vettura in prova montasse imponenti cerchi da 20 pollici.

E per chi cerca il brivido, le versioni da 79 kWh includono ora il Launch Control. Inserendo la modalità CUPRA (che attiva anche un sound artificiale in abitacolo, non invasivo ma fortunatamente disattivabile per chi preferisce il silenzio elettrico), basta premere freno e acceleratore contemporaneamente per scattare da 0 a 100 km/h in appena 5,6 secondi, con una coppia istantanea di 545 Nm che incolla al sedile.

Sicurezza intelligente con il Travel Assist 3.0

Un’auto moderna deve essere prima di tutto sicura. La dotazione ADAS è di altissimo livello e ruota attorno al nuovo Travel Assist 3.0, che sfrutta i dati in cloud per ottimizzare la marcia. Il sistema si è dimostrato un alleato formidabile nel traffico: riparte in totale autonomia anche dopo soste prolungate, riconosce rotonde e semafori, comportandosi quasi come un sistema di guida autonoma avanzato.

A questo si aggiungono funzioni proattive salva-vita come il nuovo Cross-road Assist (che previene collisioni agli incroci intervenendo autonomamente sui freni) e un Front Assist potenziato, ora capace di rilevare fino a due veicoli che ci precedono.

Prezzi e considerazioni finali

Il listino rispecchia una strategia chiara e vantaggiosa. Si parte da circa 38.500 euro per l’allestimento Impulse+ con batteria da 58 kWh. È importante sottolineare che questa non è affatto una versione “base”: di serie offre una dotazione ricchissima, comprendente retrocamera a 360 gradi, sedili sportivi e Travel Assist.

Salendo di livello, la variante Impulse+ con batteria da 79 kWh (231 CV) rappresenta probabilmente il miglior compromesso tra prestazioni eccezionali e un’autonomia “da viaggio”. Infine, a 48.000 euro, si entra nel mondo della CUPRA Born VZ, che aggiunge chicche prestazionali e stilistiche di pregio come i fari Matrix LED, i cerchi da 20 pollici e il sistema DCC.

In sintesi, l’aggiornamento ha centrato il bersaglio. Non si tratta di un banale ritocco estetico, ma di un’evoluzione tecnologica e funzionale che ha corretto le piccole criticità del passato, consegnando un’auto estremamente piacevole, connessa e, soprattutto, appagante da guidare.

In questo articolo

Altri Tech Drive