HYUNDAI IONIQ 3 ANTEPRIMA e PREZZI

HYUNDAI IONIQ 3 ANTEPRIMA e PREZZI

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Sapevate che i quattro punti luminosi incastonati sul frontale di questa vettura nascondono un messaggio? Non sono un semplice vezzo estetico, ma la lettera “H” tradotta in codice Morse. È con questo affascinante “Easter egg” che ci accoglie la nuova Hyundai Ioniq 3, un’auto che inaugura un linguaggio stilistico inedito per il nostro mercato. Certo, avevamo intravisto qualcosa di simile sulla Nexo, ma è con questa compatta elettrica che il brand coreano porta ufficialmente su strada il suo nuovo family feeling. L’abbiamo analizzata in ogni suo dettaglio, mettendoci al volante (virtualmente e fisicamente) della seducente variante N Line, e le sorprese non sono mancate.

Design esterno: geometrie audaci e richiami al passato

Il colpo d’occhio è di quelli che non lasciano indifferenti. La Ioniq 3 sfoggia linee decisamente particolari, soprattutto al posteriore, dividendo forse i pareri ma garantendo un’originalità assoluta. All’anteriore dominano i fari a matrice di LED, che riprendono l’ormai iconica trama a pixel di casa Hyundai e integrano una tecnologia di proiezione avanzatissima. La versione N Line in prova esalta il carattere della vettura grazie a una splendida verniciatura rosso opaco, a contrasto con il paraurti anteriore rifinito in nero lucido.

Nonostante le apparenze e una linea che la fa sembrare più alta di quello che è (l’altezza reale si attesta intorno a 1,50 metri), stiamo parlando di una vettura estremamente compatta: 4,16 metri di lunghezza. Eppure, il passo di ben 2,65 metri suggerisce fin da subito che lo spazio a bordo racconterà tutta un’altra storia.

La fiancata è impreziosita da cerchi in lega da 19 pollici e da maniglie a filo carrozzeria che, oltre a pulire il design, migliorano l’aerodinamica e il coefficiente di penetrazione (Cx). Ma è il taglio della tre quarti posteriore a rubare la scena: il lunotto spezzato, sormontato da un vistoso spoiler, fa subito riaffiorare i ricordi della storica Honda CRX. A chiudere il quadro posteriore troviamo la firma luminosa full LED a pixel e un estrattore aerodinamico davvero imponente.

Motori, batterie e tempi di ricarica

Basata su una piattaforma nativa elettrica, la Ioniq 3 ospita il motore all’anteriore, con la presa di ricarica posizionata strategicamente sopra il passaruota anteriore destro. L’offerta si declina in due varianti di potenza e due tagli di batteria, entrambe con tecnologia NMC (Nichel-Manganese-Cobalto):

  • Standard Range: batteria da 42,2 kWh abbinata a un motore da 108 kW (circa 150 CV).
  • Long Range: batteria più capiente da 61 kWh che, curiosamente, si abbina a una potenza leggermente inferiore, pari a 100 kW (circa 135 CV), privilegiando la pura percorrenza.

Il caricatore di bordo in corrente alternata (AC) accetta fino a 11 kW (con il 22 kW probabilmente offerto in opzione). Il dato davvero interessante riguarda la ricarica rapida in corrente continua (DC): sebbene Hyundai non abbia ancora ufficializzato il picco massimo di assorbimento, la casa dichiara che basteranno circa 30 minuti per passare dal 10% all’80% di carica.

Un bagagliaio che non ti aspetti

Se fuori è compatta, dentro è una vera sorpresa in termini di versatilità. Il portellone (disponibile anche con apertura elettrica) cela un bagagliaio dalla capacità eccezionale per la categoria: 441 litri totali. Questo volume è sapientemente diviso tra i 322 litri della configurazione standard e un enorme pozzetto nascosto da ben 120 litri, perfetto per stivare cavi di ricarica e altri oggetti ingombranti. Il vano è inoltre ricco di accessori e gadget ben pensati per l’uso quotidiano.

Abitabilità posteriore: spazio per i giganti

Aprendo le portiere posteriori (con un angolo di apertura molto generoso), ci si rende conto dell’ottimo lavoro svolto sull’ingegnerizzazione degli spazi. Un passeggero alto 1,90 metri siede comodamente senza toccare il tetto con la testa, nonostante la presenza del tetto in vetro (grazie a un intelligente svaso del cielo dell’abitacolo). Lo spazio per le gambe è abbondante, lasciando diverse dita di margine dal sedile anteriore.

Hyundai non ha lesinato sulle comodità per chi siede dietro: troviamo bocchette di aerazione dal design curato, prese di ricarica e una vera chicca, un caricatore magnetico in stile MagSafe. Non manca la funzionalità Vehicle-to-Load (V2L), che mette a disposizione una presa a 220V interna, oltre al classico adattatore per l’esterno.

Interni e tecnologia: la rivoluzione dell’abitacolo

Accomodandosi al posto di guida si percepisce immediatamente il salto generazionale. I pannelli porta sono ben rifiniti nella parte superiore con materiali morbidi (anche se le plastiche inferiori rimangono un po’ “croccanti”, un compromesso accettabile per il segmento). I sedili, in questa versione, presentano una bellissima finitura in tessuto e Alcantara, risultando estremamente comodi e offrendo una triangolazione perfetta con volante e pedali. L’abitacolo è inondato di luce naturale grazie a un grande tetto panoramico in vetro (fisso).

La vera rivoluzione è però la plancia. Il design è completamente nuovo e molto piacevole, caratterizzato da un volante esagonale compatto e “tozzo”, ricco di tasti fisici per gestire ADAS e menù. Davanti al guidatore c’è un piccolo schermo per la strumentazione che, a onor del vero, risulta quasi ridondante: la velocità è ben visibile, e forse un Head-Up Displaysarebbe stato una scelta più azzeccata.

Al centro domina la scena il nuovo display dell’infotainment da 14,6 pollici (che arriva a 15″ in base agli allestimenti, mentre le versioni base ne avranno uno più piccolo). Il sistema gira su base Android Automotive, promettendo un’esperienza fluida e connessa, anche se per ora abbiamo potuto vederlo solo in modalità demo.

Plauso a Hyundai per l’ergonomia: sotto al grande schermo rimangono i tasti fisici per il climatizzatore, una rarità di questi tempi. Non mancano sedili riscaldati e ventilati, piastra per la ricarica wireless dello smartphone, prese USB-C e ampi vani portaoggetti. A tal proposito, deliziosa la mensolina ricavata sulla plancia di fronte al passeggero, un chiaro richiamo stilistico alla vecchia Panda che si rivela incredibilmente pratica per svuotare le tasche. Completa la dotazione di sicurezza lo specchietto retrovisore che integra la telecamera per il monitoraggio della disattenzione del conducente.

Autonomia, efficienza e prezzi

L’efficienza sembra essere uno dei punti forti di questo progetto. Nel ciclo di omologazione WLTP, i consumi stimati si mantengono al di sotto dei 14 kWh per 100 km. Tradotto in strada, questo significa:

  • Circa 335 km di autonomia per la versione con batteria da 42,2 kWh.
  • Fino a 490 km di autonomia per la versione Long Range da 61 kWh.

Numeri di tutto rispetto per una vettura che, pur offrendo uno spazio interno da categoria superiore, mantiene ingombri perfetti per la città.

La nuova Hyundai Ioniq 3 arriverà sulle nostre strade questo autunno. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si auspica un listino di partenza inferiore ai 30.000 euro. Se questa cifra venisse confermata, saremmo di fronte a un’auto con un rapporto qualità-prezzo-spazio estremamente competitivo.

Il suo design così coraggioso e sportivo fa quasi sognare l’arrivo di una “vera N” ad alte prestazioni, o magari di una variante full hybrid, ma la Ioniq 3 nasce orgogliosamente su una piattaforma dedicata esclusivamente all’elettrico. Che la si ami al primo sguardo o che necessiti di tempo per essere metabolizzata esteticamente, una cosa è certa: la Ioniq 3 è un concentrato di tecnologia, efficienza e abitabilità che non passa inosservato.

 

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