L’impatto visivo è di quelli che non lasciano indifferenti, ma le vere sorprese si nascondono sotto la carrozzeria. La nuova Jaecoo 8 segna un passo importante per il brand appartenente al gruppo Chery, portando su strada il SUV più grande della gamma. Parliamo di un veicolo a 7 posti che promette di unire dimensioni generose, un powertrain ibrido plug-in con una batteria dalle capacità quasi da elettrica pura e un listino prezzi estremamente aggressivo per la categoria.
Scopriamo in ogni singolo dettaglio come è fatta, come si comporta su strada e se ha davvero le carte in regola per impensierire i marchi premium europei.
Design e dimensioni: presenza su strada e dettagli estetici
Siamo di fronte a una vettura imponente, caratterizzata da un enorme calandrone anteriore che domina la scena. Nonostante la mole, la linea riesce a dissimulare bene gli ingombri: la lunghezza di 4,82 metri e il passo di 2,82 metri la rendono a tutti gli effetti un SUV di segmento D superiore, pur mantenendo un aspetto relativamente compatto dal vivo.
All’anteriore spiccano i fari Matrix LED e i radar perfettamente integrati per i sistemi ADAS, mentre la fiancata è pulita, grazie anche alle maniglie elettroattuate a scomparsa (dotate ovviamente di sgancio manuale di emergenza). La zona posteriore presenta un design fluido e lineare, forse privo di guizzi stilistici estremamente personali, in cui l’unica vera nota stonata è rappresentata dai terminali di scarico finti. Nel complesso, però, il family feeling del mondo Jaecoo è ormai ben delineato e riconoscibile.
Abitacolo, spazio a bordo e capacità di carico
L’accesso a bordo restituisce subito un feeling inaspettato: il suono di chiusura della portiera (quello che potremmo definire un “stoc” sordo e pieno) trasmette un’immediata sensazione di solidità e cura costruttiva, innegabilmente premium.
Il bagagliaio, dotato di portellone ad azionamento elettrico, è modulabile in base alle esigenze della famiglia:
- 200 litri con tutti e 7 i posti in uso.
- 738 litri abbattendo la terza fila di sedili.
- Oltre 2.000 litri reclinando anche la seconda fila.
L’abitabilità posteriore è uno dei punti forti. Nella seconda fila lo spazio abbonda: una persona alta 1,90 metri ha ancora “cinque dita” di distanza per le gambe rispetto al sedile anteriore. I passeggeri godono di tendine parasole integrate, sedili riscaldati e ventilati, prese USB di tipo A e C, e un comodo comando laterale (spesso ironicamente chiamato “uccidi suocera”) per spostare il sedile del passeggero anteriore direttamente da dietro. Ottimo anche lo spazio per la testa, impreziosito da un rivestimento del tetto in morbida microfibra e da un grandissimo tetto apribile panoramico che inonda di luce l’abitacolo.
La terza fila, come spesso accade su queste vetture, è adatta principalmente a tragitti brevi o a passeggeri di bassa statura; tuttavia, non mancano le attenzioni, come portabicchieri, spot di lettura dedicati e una presa a 12 V.
Spostandoci nella zona anteriore, i materiali sono morbidi e ben assemblati, sebbene la parte bassa dei pannelli porta presenti plastiche rigide senza floccatura. I sedili anteriori sono estremamente comodi e i comandi per la loro regolazione, posizionati sui pannelli porta, richiamano in modo inequivocabile lo stile Mercedes. Il comfort è completato da un impianto audio firmato Sony e da un pozzetto centrale molto capiente e persino refrigerato.
Infotainment e tecnologia di bordo
L’ecosistema digitale della Jaecoo 8 è vastissimo. Il cruscotto e l’infotainment offrono menù e personalizzazioni che tendono all’infinito. È presente la piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a una piastra per la ricarica wireless dello smartphone da ben 50 W, dotata persino di ventilazione dedicata per evitare surriscaldamenti.
Il volante integra dei comandi touch (che potrebbero non piacere a tutti per via del feedback tattile), ma è la telecamera a 360 gradi a stupire in positivo: la definizione è altissima e offre numerose visualizzazioni, tra cui un eccellente 3D, viste frontali e laterali per i parcheggi a filo marciapiede, e la funzione di “trasparenza del veicolo” per vedere esattamente cosa passa sotto le ruote. Completa il quadro un display Head-Up con realtà aumentata.
Powertrain ibrido plug-in: numeri da prima della classe
Sotto il cofano troviamo un sistema ibrido plug-in (PHEV) davvero peculiare, che fa della batteria da 34,5 kWh il suo fiore all’occhiello. Per dare un’idea della grandezza, stiamo parlando di un accumulatore più capiente di quello di alcune vetture 100% elettriche compatte (come ad esempio la prima Renault Twingo ZE). Questo garantisce un’autonomia in solo elettrico di altissimo livello. Un altro enorme vantaggio è la ricarica: accetta fino a 11 kW in corrente alternata (AC) e, caratteristica rarissima per le plug-in, supporta la ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 60 kW tramite presa CCS2 Combo.
Il sistema propulsivo unisce un motore termico 1.5 turbo benzina da circa 143/150 CV a ben tre unità elettriche. Sull’asse anteriore troviamo due motori (da 75 kW e 90 kW), mentre il vero protagonista è il motore elettrico posteriore da 175 kW (oltre 220 CV). Questo schema crea una trazione integrale virtuale, priva di albero di trasmissione fisico tra i due assi. La potenza di sistema dichiarata tocca i 428 CV (con picchi fino a 460 CV a seconda delle modalità d’uso).
Le modalità di gestione dell’energia sono innumerevoli: si può forzare la marcia in 100% elettrico, oppure far lavorare il sistema in serie o in parallelo, permettendo al motore termico di fungere da generatore per caricare la batteria o di unire le forze per le massime prestazioni. Ci sono anche svariate modalità di guida legate al terreno: Normal, Sport, Neve, Sabbia e Fuoristrada.
Dinamica di guida: votata al comfort, ma con qualche limite
Una volta avviata (basta semplicemente premere il pedale del freno), la Jaecoo 8 si rivela fin dai primi metri una passista eccezionale, votata totalmente al comfort. L’indole dinamica è dominata dal prestante motore elettrico posteriore: affondando l’acceleratore, la risposta è istantanea e fluida, esattamente come su una vettura puramente elettrica. Il motore termico da 1.5 litri interviene in un secondo momento, e va detto che, data la stazza importante di questo SUV a 7 posti, le sue limitazioni si fanno percepire quando è chiamato a spingere l’auto da solo a batteria scarica.
Le sospensioni a controllo magnetico leggono la strada e adattano lo smorzamento in tempo reale. Rispetto alla cugina Omoda 9, l’assetto risulta un po’ più equilibrato e sostenuto nei movimenti di cassa, contenendo bene il rollio. Tuttavia, sulle buche più secche in ambito urbano, la risposta degli ammortizzatori può risultare leggermente rigida e “pesante”. Lo sterzo, invece, offre un peso ben calibrato.
La vera criticità emersa durante la guida riguarda la modulabilità del pedale del freno. Come spesso accade sulle vetture plug-in, c’è un po’ di scollamento nella transizione tra la frenata rigenerativa e l’intervento dei freni meccanici: basta sfiorare il pedale per innescare una decelerazione brusca, mancando di quella fluidità e amalgama che renderebbero la guida più rilassata in città.
Infine, il capitolo ADAS. La dotazione è estremamente completa (Cruise Control Adattivo, Lane Centering, Lane Assist, ecc.), ma soffre di una taratura software ancora un po’ acerba. Il sistema è fin troppo invasivo a livello acustico, generando parecchi “bip” di avviso, e la disattivazione di alcuni ausili richiede passaggi un po’ troppo arzigogolati nei sottomenù, sebbene alcune scorciatoie siano raggiungibili dalla tendina rapida del display.
Prezzo e considerazioni finali
Tirando le somme, la Jaecoo 8 si posiziona come un veicolo per le famiglie o per le flotte aziendali, ideale per chi ha la possibilità di ricaricare frequentemente a casa o in ufficio per sfruttare l’enorme batteria da quasi 35 kWh. Manca forse un po’ di “finitura” lato software e nella taratura dell’assetto e dei freni, peculiarità tipiche dei brand orientali che si stanno affacciando ora in Europa, ma i materiali, la tecnologia e l’assemblaggio sono già da categoria superiore.
Il vero asso nella manica è il pricing molto aggressivo. La vettura ha un listino di 53.900 euro, che grazie alle promozioni e alla permuta può scendere fino a 47.000 euro. Rimanere sotto la soglia dei 50.000 euro per un SUV a 7 posti di 4,80 metri, ibrido plug-in, con dotazioni full optional e qualità di livello, è un risultato notevole. Una vettura europea equivalente costerebbe senza fatica tra i 70.000 e gli 80.000 euro. Un dettaglio che, di fronte a qualche piccolo compromesso di taratura, fa pendere l’ago della bilancia decisamente a suo favore.