Addio Classe A? No, Mercedes prepara una rivoluzione a sorpresa

Addio Classe A? No, Mercedes prepara una rivoluzione a sorpresa

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Quando sembrava ormai destinata a cedere il passo ai SUV e uscire definitivamente dai listini, la celebre vettura della Stella ha deciso di sorprendere tutti. Secondo le ultime indiscrezioni rivelate in esclusiva dal magazine britannico Autocar, la Mercedes-Benz Classe A si prepara a debuttare in una veste completamente inedita nel 2028, portando con sé motorizzazioni ibride ed elettriche all’avanguardia senza rinunciare al suo iconico DNA da berlina compatta.

I vertici di Stoccarda avevano inizialmente programmato la fine dell’attuale generazione per il 2025, con l’obiettivo di snellire l’offerta endotermica e concentrarsi su veicoli di lusso con margini di profitto più elevati. Tuttavia, un rallentamento globale nella domanda di veicoli puramente a batteria ha spinto il marchio tedesco a ricalcolare i propri piani, prolungando il ciclo di vita del modello odierno e gettando le basi per una quinta generazione totalmente riprogettata.

L’evoluzione del design: fedele a se stessa ma con una nuova prospettiva

Nel corso dei mesi si erano rincorse numerose voci su una possibile trasformazione della vettura in una monovolume o in un crossover, ma la realtà sarà ben diversa. Le fonti interne citate da Autocar confermano che la nuova Classe A manterrà la sua inconfondibile natura hatchback a due volumi, smentendo un ritorno alle forme “a ovetto” delle origini.

La vera novità estetica e funzionale riguarderà l’assetto. Per ospitare i pacchi batteria della variante a zero emissioni, il pianale sarà inevitabilmente più spesso, portando i progettisti a rialzare la posizione di guida e ad aumentare la luce a terra del veicolo. Questo accorgimento, unito a una leggera rivisitazione dei passaruota (pensata anche per dissimulare lo spazio vuoto lasciato dalle ruote, come già visto sulla recente CLA), offrirà un’accessibilità migliorata. Si tratta di una mossa strategica per catturare non solo il pubblico giovane, ma anche quegli automobilisti orfani della Classe B, uscita di produzione nel 2022, che apprezzavano una seduta più dominante e una migliore visibilità.

Lo stile generale, approvato prima dell’uscita di scena dello storico capo del design Gorden Wagener, punterà su un’evoluzione elegante: frontale aggressivo “shark-nose”, portiere con cornici tradizionali, tetto spiovente e un classico portellone posteriore.

Il cuore tecnologico: la rivoluzione della piattaforma MMA

Il salto generazionale più importante avverrà sotto la carrozzeria. La nuova compatta abbandonerà la vecchia architettura MFA del 2011 per abbracciare la nuovissima Mercedes Modular Architecture (MMA). Questa struttura flessibile permetterà di assemblare sulla stessa linea di produzione, nello stabilimento ungherese di Kecskemét, sia le versioni elettriche che quelle a combustione.

L’adozione della piattaforma MMA garantirà carreggiate più larghe e un passo allungato, traducendosi in un maggiore spazio per i cinque passeggeri a bordo, con la possibilità di includere persino un divanetto posteriore scorrevole per massimizzare la modularità del bagagliaio. A livello dinamico, lo schema sospensivo prevederà montanti MacPherson all’anteriore e un sofisticato sistema multilink a cinque bracci al posteriore.

Motori e prestazioni: trazione differenziata e anima AMG

La gamma propulsori delineata dal reportage britannico si preannuncia estremamente ricca. A fare da spartiacque sarà la trazione: Autocar rivela infatti che i modelli elettrici standard sfrutteranno la trazione posteriore, mentre le versioni endotermiche invieranno la potenza alle ruote anteriori. Per entrambe le alimentazioni sarà comunque disponibile l’opzione integrale.

Sul fronte dell’elettrico puro, la vettura beneficerà di un’architettura avanzata a 800 Volt, abbinata a due tagli di batteria: una più accessibile LFP da 58 kWh e una performante NMC da 85 kWh. Le potenze spazieranno dai circa 221 CV del motore singolo fino ai 349 CV delle versioni a doppio motore. Non mancherà, ovviamente, il tocco di Affalterbach: le future varianti AMG a zero emissioni potrebbero spingersi fino alla strabiliante soglia dei 500 CV.

Per chi preferisce il motore termico, l’offerta ruoterà attorno a un solido 1.5 turbo benzina a quattro cilindri dotato di tecnologia mild-hybrid, capace di erogare potenze comprese tra i 154 e i 209 CV.

Un nuovo nome per una nuova era?

Con cambiamenti così radicali nelle proporzioni, nella tecnologia e nell’impostazione meccanica, a Stoccarda si starebbe valutando anche un cambio di nomenclatura. Per allineare il modello alle sigle a tre lettere delle sorelle maggiori (CLA, GLA e GLB), la futura generazione potrebbe debuttare sul mercato con il nome di CSA (Compact Sports A-Class), chiudendo un’era storica e aprendone una completamente nuova.

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