L’anteprima internazionale ha lasciato tutti a bocca aperta per lo sfarzo tecnologico, ma girovagando senza microfono tra questi giganti della strada, mi sono reso conto che c’è molto di più da raccontare oltre le batterie e i display. La vera magia della nuova Mercedes-Benz VLE non è l’aver accontentato il mercato asiatico con schermi 8K e videoconferenze, ma l’aver reinventato un intero segmento: quello delle Grand Limousine. Su un corpo vettura lungo 5,30 metri, Mercedes inaugura il ritorno a una filosofia che ricorda la compianta Classe R. Abbiamo finalmente una configurazione e una trazione utili, montate su una Van Architecture (VAN.EA) inedita, modulare e nata esclusivamente per l’elettrico. Il suo scopo? Soppiantare la Classe V per come l’abbiamo conosciuta, puntando su soluzioni tecniche e dinamiche che vi faranno dimenticare del tutto la parola “furgone”.

Un siluro aerodinamico da 0,25 di Cx
Partiamo dall’estetica, perché il lavoro fatto per fendere l’aria è stato maniacale. La VLE vanta un coefficiente aerodinamico (Cx) record di 0,25, un valore fuori di testa per la sua superficie frontale. Entra nell’aria come un siluro, aiutando enormemente l’efficienza autostradale. Frontalmente, eredita i dettami stilistici delle ultime Mercedes: le stelle incluse sotto lente nella parte anteriore e una calandra (illuminata a seconda degli allestimenti) che mima le linee della nuova GLC elettrica. Al posteriore, la firma luminosa ad arco a forma di U rovesciata è integrata direttamente nel labbro dello spoiler aerodinamico.
Non si guida più come un van: dinamica da vera ammiraglia
Te la faccio brevissima: la VLE si guida come una berlina premium. Il merito è delle sospensioni pneumatiche AIRMATIC con 4 cm di escursione, che abbassano il veicolo in velocità per ridurre i consumi e assorbono ogni asperità, facendo letteralmente “galleggiare” l’abitacolo. Ma la vera stregoneria è lo sterzo. Le ruote posteriori girano in controfase e in fase fino a 7 gradi. Il risultato? Un raggio di sterzata di appena 10,9 metri, paragonabile a quello di una compatta come la CLA. Immagina la comodità nel manovrare 5,30 metri di auto nei parcheggi sotterranei o nelle stradine strette.
Inoltre, il comfort acustico e vibrazionale è totale: la scocca è estremamente rigida, l’insonorizzazione è curatissima e il gruppo motopropulsore è completamente disaccoppiato tramite supporti in elastomero.
Efficienza a 800 volt e autonomia da primato
Il binomio tra questa mole e l’elettrico rasenta la perfezione. Al lancio vedremo la VLE 300 electric a trazione anteriore da 203 kW e, successivamente, la pazzesca VLE 400 4MATIC electric a trazione integrale da oltre 300 kW, capace di fare lo 0-100 km/h in soli 6,5 secondi (grazie a una Disconnect Unit posteriore che attiva il motore dietro solo quando serve).
L’architettura è a 800 volt ed è qui che Andrea impazzirà: i motori utilizzano la tecnologia al carburo di silicio per gli inverter, garantendo un’incredibile efficienza energetica (93% da batteria a ruota). La batteria di punta è un’unità NMC da ben 115 kWh netti, capace di garantire oltre 700 km di autonomia WLTP. E quando devi ricaricare? Grazie ai 300 kW di potenza massima in corrente continua, recuperi 355 km in soli 15 minuti. Il tempo di un caffè.
L’abitacolo anteriore: MBUX Superscreen e attenzione ai dettagli
L’impostazione della zona di guida è tradizionale, per nulla verticale come sui vecchi furgoni, ma accogliente come un’autovettura di lusso. A dominare la plancia troviamo l’MBUX Superscreen diviso in tre sezioni sotto un’unica superficie di vetro: un display conducente da 10,25 pollici, un display centrale da 14 pollici e uno schermo opzionale per il passeggero, sempre da 14 pollici.

Il design denota una progettazione certosina: hai notato le bocchette del clima? Non sono frontali, ma collocate in alto, e sfruttano l’effetto Coandă sulla superficie sopra il display per indirizzare l’aria verso il basso. I materiali sono eccelsi: pellami pregiati, legno e un uso di plastiche rigide relegato solo alle zone più basse e nascoste. Il sistema è animato dal nuovo MB.OS, dotato di Intelligenza Artificiale (Google Gemini, ChatGPT) e di un assistente virtuale che impara dalle tue abitudini, il tutto condito dagli ADAS di livello 2+ avanzato del sistema MB.DRIVE.
Il salotto posteriore: flessibilità e cinema in 8K
Mentre guidi, dietro potrebbero letteralmente stare guardando un film su uno schermo da cinema. Sul tetto (che offre anche uno spettacolare tetto panoramico in vetro fisso Sky View) si nasconde un display da 31,3 pollici in formato 32:9 con risoluzione 8K, dotato di videocamera da 8 megapixel per le riunioni e integrato con il sistema audio Burmester 3D Surround con Dolby Atmos e 22 altoparlanti.

La configurabilità dei posti, che vanno da 5 a 8 totali, è clamorosa. Oltre ai sedili Grand Comfort elettrici (che si sdraiano, massaggiano i polpacci e si spostano con un comando via app in quello che Mercedes chiama Seat Ballet), esistono soluzioni manuali geniali. Grazie al sistema Roll & Go, i sedili si staccano facilmente e sono dotati di 4 ruote integrate: li sganci, li fai scorrere e li porti direttamente in garage senza spaccarti la schiena. La capacità di carico, muovendo le poltrone sulle slitte, arriva all’incredibile volume di 4.078 litri. Altra chicca utilissima: le porte scorrevoli elettriche hanno i finestrini che scendono completamente a scomparsa e il lunotto posteriore è apribile separatamente dal portellone. C’è persino la possibilità di trainare fino a 2.500 kg.

Per le flotte di lusso e per le famiglie (a meno di 60.000 euro)
Arriviamo al sodo del mercato. Oggetti come la VLE full-optional supereranno abbondantemente i 100.000 euro, diventando il non plus ultra per hotel a cinque stelle, navette aeroportuali VIP ed esigenze di rappresentanza. Immagina la comodità e l’azzeramento dei costi di manutenzione o di fermo macchina per chi ci lavora, con un TCO (Total Cost of Ownership) che sorride ai bilanci aziendali.
Ma c’è uno spoiler gigante. Questa piattaforma modulare è pensata anche per noi comuni mortali: l’anno prossimo arriveranno le versioni d’ingresso equipaggiate con batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) da 80 kWh. Il prezzo base? Sotto i 60.000 euro. A questa cifra, la VLE smette di essere solo un mezzo di super lusso e diventa un’opzione creativa, iper-tecnologica e spaziosissima per le famiglie numerose o per chi ha bisogno di tanto spazio per il tempo libero. E, piccolo segreto, in futuro da questa architettura nasceranno anche varianti con motori termici.
Mercedes ha deciso di non imbullonare una batteria sotto un pianale vecchio, ma di sviluppare da zero una piattaforma che cambia le regole del gioco. Ne è nato un prodotto solidissimo, che si guida come un’auto ma offre i volumi di uno “spostapersone” di categoria altissima.

