Audi RS 3 competition limited: 400 CV e 290 km/h per la serie da 107.600 euro

Audi RS 3 competition limited: 400 CV e 290 km/h per la serie da 107.600 euro

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In occasione del cinquantesimo anniversario dalla nascita del propulsore a cinque cilindri, la casa automobilistica tedesca svela la Audi RS 3 competition limited. Questa serie speciale a tiratura limitata unisce l’architettura motoristica storica del marchio a un pacchetto tecnico e aerodinamico profondamente aggiornato. Il primo motore di questa tipologia esordì nel 1976 con la seconda generazione della Audi 100, diventando nel tempo un elemento fondante nella produzione sportiva dell’azienda.

Dettagli della produzione e disponibilità in Italia

La produzione globale di questo modello è fissata a 750 esemplari numerati. Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio nazionale, arriveranno 81 vetture destinate all’Italia, disponibili esclusivamente in configurazione Sportback. Il debutto nelle concessionarie è previsto per il mese di giugno 2026, con un listino prezzi che partirà da 107.600 euro.

Specifiche tecniche del propulsore 2.5 TFSI

Sotto il cofano è alloggiato il motore 2.5 TFSI a cinque cilindri in linea turbo a iniezione diretta, capace di erogare una potenza di 400 CV e una coppia massima di 500 Nm. Questi valori di targa permettono alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, raggiungendo una velocità massima di 290 km/h. L’ordine di accensione dei cilindri segue la sequenza 1-2-4-5-3, che definisce la sonorità meccanica del veicolo. A livello di paragone storico, la celebre Audi Sport quattro del 1983 erogava 306 CV e 350 Nm dal suo 5 cilindri turbo da 2,1 litri.

Il sistema di scarico sportivo RS è dotato di valvole a gestione totalmente variabile, programmate per aprirsi in anticipo quando si selezionano le modalità di guida dynamic, RS Performance ed RS Torque Rear tramite l’Audi drive select. Per massimizzare la percezione acustica all’interno e all’esterno dell’abitacolo, gli ingegneri hanno ridotto lo spessore dei materiali fonoassorbenti posizionati sotto il cofano. All’interno del vano motore spicca inoltre una copertura del propulsore realizzata in fibra di carbonio.

Assetto, freni e dinamica di guida

L’architettura sospensiva rappresenta una delle principali novità per questo modello. L’auto adotta ammortizzatori a ghiera pluriregolabili manualmente di tipo bitubo. L’asse anteriore impiega componenti in acciaio inox con serbatoi d’espansione esterni, mentre al retrotreno viene utilizzato l’alluminio per garantire un’elevata resistenza torsionale. La taratura del veicolo consente di personalizzare la compressione alle alte velocità su 15 livelli, alle basse velocità su 12 livelli e la fase di estensione su 16 step.

Il telaio è irrigidito tramite una barra antirollio posteriore maggiorata da 85 N/mm, superiore del 6% rispetto alla versione standard, supportata da molle più rigide del 14% (80 N/mm). La motricità è delegata al sistema RS torque splitter, un meccanismo con due frizioni elettroidrauliche a lamelle indipendenti sui semiassi posteriori che distribuisce attivamente la coppia tra le ruote. L’impianto frenante di serie prevede dischi carboceramici con pinze rosse. Le prestazioni in pista possono essere supportate dagli pneumatici semi-slick Pirelli P Zero Trofeo R, disponibili come dotazione.

Design esterno e pacchetto aerodinamico

La veste aerodinamica integra numerosi componenti in fibra di carbonio opaco. Il frontale è caratterizzato da uno splitter bipartito e deflettori canard laterali, mentre il profilo laterale evidenzia calotte degli specchietti e inserti delle minigonne nel medesimo materiale. Al retrotreno, l’aerodinamica è gestita da un estrattore con cornice in carbonio e da uno spoiler specifico sul tetto che incrementa i valori di deportanza.

I cerchi in lega misurano 19 pollici, hanno un design a 10 razze incrociate e presentano un’esclusiva finitura in oro neodimio opaco. La denominazione del modello è messa in risalto da una lavorazione parzialmente opaca sui finestrini posteriori laterali. L’impianto di illuminazione utilizza proiettori a LED Audi Matrix bruniti che, durante le fasi di apertura e chiusura del veicolo, riproducono graficamente la sequenza di accensione dei cilindri (1-2-4-5-3). Le verniciature disponibili sono il grigio Daytona, il bianco ghiaccio opaco e il verde malachite, colore che omaggia la tradizione rallistica degli anni Ottanta.

Interni esclusivi e strumentazione digitale

L’abitacolo si differenzia per la combinazione cromatica che accosta il nero all’oro neodimio e al bianco zenzero. L’accesso è accompagnato da proiettori sottoporta che illuminano il suolo con la scritta “RS 3 competition limited”, ripresa anche sui tappetini neri, sulla moquette del bagagliaio e sui poggiatesta anteriori. Sul tunnel centrale è fissata una targhetta numerata opaca che certifica il numero di serie dell’auto.

sedili anteriori a guscio in carbonio opaco presentano fianchetti in pelle nera e fasce centrali in microfibra Dinamica oro neodimio, finitura replicata sui braccioli e sui sedili posteriori. Il rivestimento è completato da cuciture a contrasto bianco zenzero con motivo a rombi, presenti anche sulle cinture di sicurezza. Il volante rivestito in microfibra Dinamica nera, appiattito nella sezione superiore e inferiore, presenta un marcatore bianco zenzero a ore 12.

Il sistema multimediale ruota attorno a un display touch da 10,1 pollici con schermata RS dedicata al monitoraggio delle temperature (refrigerante, olio, torque splitter, freni e cambio), della pressione degli pneumatici e delle forze G. Il quadro strumenti Audi virtual cockpit plus da 12,3 pollici adotta uno sfondo bianco, un tributo visivo alla strumentazione della Audi RS 2 Avant del 1994, e fornisce telemetrie dettagliate su potenza, coppia, accelerazione laterale massima e tempi sul giro.

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