Lynk & CO 08 ibrida plug-in | Test Drive PRO e CONTRO

Lynk & CO 08 ibrida plug-in | Test Drive PRO e CONTRO

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Nel panorama automobilistico attuale, le ibride plug-in sono spesso oggetto di dibattito: hanno davvero senso o sono solo una fase di transizione? Dopo aver percorso 400 km tra Milano e Torino a bordo della nuova Lynk & Co 08, la risposta sembra essere cambiata radicalmente. Questa non è la “solita” ibrida, ma un progetto che ribalta le priorità tra motore termico ed elettrico.

Una plug-in diversa dal solito

La maggior parte delle PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) sono auto a benzina con un piccolo aiuto elettrico. La Lynk & Co 08, invece, sembra un’auto elettrica a cui è stato aggiunto un motore a benzina per i lunghi viaggi. Il segreto sta nella batteria: un accumulatore imponente che promette 200 km di autonomia a zero emissioni.

Durante il nostro test, abbiamo sfruttato la ricarica rapida (accetta fino a 85 kW in DC, passando dal 10 all’80% in 30 minuti) e la versatilità di un’auto che in città si muove esclusivamente grazie al potente motore elettrico da 155 kW. La sensazione di guida è quella di un veicolo premium: insonorizzazione curata, sospensioni che filtrano bene il pavè milanese e una suite tecnologica di primo livello, con un enorme display da 15 pollici e impianto audio Harman Kardon.

Milano-Torino: la prova dei consumi reali

Il vero banco di prova è stato il viaggio autostradale. Spesso si teme che queste auto, una volta scarica la batteria, diventino delle “idrovore” a causa del peso. I dati rilevati hanno smentito il mito:

  • A batteria carica, il consumo è irrisorio.
  • A batteria scarica, in autostrada, il 1.5 turbo benzina ha mantenuto una media di 7.8 litri/100 km.
  • In città, anche senza ricarica, il sistema ibrido ha lavorato così bene da registrare 4.4 litri/100 km, valori da full hybrid di eccellenza.

Perché questa auto ha senso

La Lynk & Co 08 ci ha convinto perché risolve l’ansia da ricarica senza rinunciare ai vantaggi dell’elettrico. Se avete un box o una colonnina vicina, potete usarla come una EV pura per giorni senza mai accendere il motore termico. Ma se dovete attraversare l’Italia, non avete i vincoli di pianificazione di un’elettrica.

Tra le chicche che ci hanno colpito c’è anche il sistema V2L (Vehicle to Load), che permette di alimentare dispositivi esterni (come una e-bike o un barbecue elettrico) usando la batteria dell’auto, e una gestione degli ADAS puntuale e sicura.

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