L’integrazione diretta delle fonti rinnovabili nella mobilità compie un nuovo passo avanti in coincidenza con l’International Day of Clean Energy. In questa data simbolica, il 26 gennaio 2026, è stato presentato al pubblico un nuovo prototipo che mira a ridurre la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale: il concept Nissan Ariya alimentato a energia solare.
Il progetto esplora la possibilità concreta di sfruttare la luce solare non solo come fonte energetica per le infrastrutture fisse, ma come generatore diretto a bordo del veicolo, promettendo di modificare le abitudini di ricarica degli automobilisti e di abbattere ulteriormente i costi di gestione delle vetture a zero emissioni.
Tecnologia fotovoltaica integrata nella carrozzeria
Cuore dell’innovazione ingegneristica di questo prototipo è l’applicazione estesa di celle fotovoltaiche sulla superficie esterna dell’auto. Sviluppato congiuntamente dai team di Advanced Product Planning di Dubai e Powertrain Planning di Barcellona, il veicolo è stato equipaggiato con 3,8 metri quadrati di pannelli solari.
A differenza delle applicazioni tradizionali limitate spesso al solo tettuccio, in questo caso i moduli in polimero e vetrosono stati integrati anche nel cofano motore e nel portellone posteriore. Il sistema è progettato per convertire la luce solare direttamente in energia elettrica a corrente continua. Un controller avanzato gestisce il flusso energetico, ottimizzando l’accumulo nella batteria di trazione e riducendo la necessità di collegarsi alle colonnine esterne.
I dati dei test su strada e l’autonomia reale
L’efficacia del sistema è stata valutata attraverso una serie di test in condizioni reali, fornendo dati precisi sull’impatto che l’irraggiamento solare può avere sull’utilizzo quotidiano dell’auto. Le rilevazioni hanno evidenziato che, in condizioni meteorologiche ideali, la tecnologia di bordo è in grado di generare fino a 23 km di autonomia aggiuntiva al giorno.
Le prestazioni variano naturalmente in base alla localizzazione geografica e all’intensità solare. Le medie annuali rilevate dai tecnici mostrano differenze sostanziali ma significative in ogni contesto:
- Dubai: 21,2 km/giorno.
- Nuova Delhi: 18,9 km/giorno.
- Barcellona: 17,6 km/giorno.
- Londra: 10,2 km/giorno.
Un ulteriore scenario analizzato riguarda la guida attiva: durante un viaggio di due ore per un totale di 80 km, il sistema ha dimostrato la capacità di produrre 0,5 kWh di energia, traducibili in circa 3 km di percorrenza a emissioni zero ottenuti durante il movimento stesso.
Collaborazione tecnica e riduzione delle ricariche
La realizzazione di questo concept è frutto di una partnership tecnica con Lightyear, azienda olandese specializzata nella mobilità solare. Il know-how di Lightyear sui pannelli di nuova generazione è stato adattato dagli ingegneri Nissan alla piattaforma dell’Ariya, trasformando un’idea teorica in un veicolo funzionante.
L’obiettivo principale del progetto non è solo l’estensione dell’autonomia massima, ma la riduzione della frequenza di ricarica. I dati raccolti, incluso un test sulla lunga distanza di 1.550 km tra i Paesi Bassi e la Spagna, suggeriscono che l’integrazione solare potrebbe ridurre la frequenza di ricarica tra il 35% e il 65%.
Per un pendolare medio che percorre circa 6.000 km l’anno, questo si tradurrebbe in un calo drastico delle soste alla colonnina: dalle attuali 23 ricariche annuali stimate si potrebbe scendere a sole 8 ricariche l’anno, offrendo un vantaggio tangibile soprattutto a quegli utenti che non dispongono di un punto di ricarica domestico o privato.
La strategia verso il 2050
Il concept Ariya Solar si inserisce nella più ampia strategia a lungo termine del costruttore giapponese. Shunsuke Shigemoto, Vice President Powertrain di Nissan AMIEO, ha sottolineato come questo progetto rappresenti una prova tangibile di come innovazione e sostenibilità possano convergere, aprendo la strada a una maggiore indipendenza energetica per i veicoli.
L’iniziativa è parte integrante del piano aziendale volto al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050, coprendo l’intero ciclo di vita dei prodotti e delle attività operative. La sperimentazione sulla ricarica solare integrata non costituisce quindi solo un esercizio di stile, ma un tassello funzionale allo sviluppo delle future generazioni di veicoli elettrici.

