Il mercato automobilistico italiano si prepara ad accogliere una novità destinata a cambiare le regole del gioco nel segmento premium. Quando un nuovo brand debutta nel nostro Paese, le aspettative sono sempre alte, ma se il marchio in questione ha già superato la soglia di 1,5 milioni di auto vendute a livello globale in meno di dieci anni, l’attenzione diventa massima. Stiamo parlando di Genesis, il marchio di lusso nato a Seul nel 2015 all’interno del Gruppo Hyundai, che ha deciso di sbarcare in Italia con una proposta audace, 100% elettrica e profondamente radicata in una filosofia inedita per il mondo occidentale.
Il lancio commerciale è previsto per la primavera del 2026, con l’apertura dei primi due esclusivi showroom a Padova e a Roma. Ma cos’è che rende Genesis così diversa? Il segreto risiede nell’approccio “Son-nim”, il concetto tradizionale coreano che vede il cliente non come un semplice acquirente, ma come un “ospite di riguardo”. Tutta l’identità del brand ruota attorno alla visione “Disruption, Refined”: l’obiettivo è rompere gli schemi del lusso tradizionale, spesso troppo ostentato, per dare forma al cambiamento con eleganza, rispetto e una maniacale cura del dettaglio.
Un debutto che non si ferma alle strade: il 2026 vedrà anche l’ingresso del team Genesis Magma Racing nel campionato WEC, con la hypercar GMR-001 pronta a scendere in pista proprio a Imola. Ma per i clienti italiani, l’esperienza inizia con tre vetture d’eccellenza, capaci di unire un design mozzafiato a specifiche tecniche da primato. Esploriamole nel dettaglio.
Genesis GV60: il crossover compatto nato nativo elettrico
La porta d’ingresso a questo nuovo mondo del lusso è la Genesis GV60, un C-SUV compatto lungo 4,54 metri che poggia le sue basi sulla raffinatissima piattaforma E-GMP del gruppo, nativa elettrica. Qui, il linguaggio di design del marchio, definito “Athletic Elegance”, trova una delle sue massime espressioni.
Esteticamente la vettura è una fusione di dinamismo e proporzioni armoniche. Il frontale è caratterizzato dal cofano “a conchiglia” che ingloba i parafanghi, eliminando linee di giunzione superflue. Ma la vera firma è il gruppo ottico sdoppiato “Two Lines”, che sfrutta la tecnologia Micro Lens Array (MLA): un sistema di microlenti che nasconde fari full LED capaci di una precisione chirurgica, dialogando con un paraurti anteriore scolpito in 3D.
Interni ispirati al “Beauty of White Space” e tecnologia biometrica
Entrare nella GV60 significa sperimentare il concetto asiatico di “Beauty of White Space”, dove lo spazio non è vuoto, ma equilibrio e respiro. Le linee sono fluide e prive di eccessi, ma le dotazioni sono da vera astronave. Partiamo da una chicca assoluta: la GV60 si apre col viso. Una telecamera 3D con riconoscimento facciale integrata nel montante laterale sblocca la vettura, mentre l’autenticazione tramite impronta digitale permette di avviare il motore.
Una volta a bordo, l’occhio viene catturato dalla Crystal Sphere: una sfera di cristallo illuminata che, all’accensione dell’auto, ruota magicamente per rivelare il selettore elettronico del cambio. È il perfetto esempio dell’approccio Genesis: la tecnologia diventa un’esperienza sensoriale.
L’esperienza digitale è gestita da un immenso display da 27 pollici che integra strumentazione e infotainment, arricchito dalla navigazione con realtà aumentata. Anche il comfort acustico è portato all’estremo grazie all’impianto audio Bang & Olufsen da 17 altoparlanti e, soprattutto, alla tecnologia Active Noise Control-Road (ANC-R). I sensori captano i rumori della strada ed emettono onde sonore contrarie per annullarli, garantendo un silenzio assoluto.
Motori, autonomia e architettura a 800 Volt
Dal punto di vista tecnico, la GV60 è un mostro di efficienza e prestazioni. Tutte le versioni sfruttano un’architettura a 800 Volt, che permette di ricaricare dal 10% all’80% in appena 19 minuti su colonnine ultra-fast da 240 kW. In combinazione con una batteria da 84 kWh, l’ansia da autonomia è un lontano ricordo.
La gamma si articola in tre livelli di potenza:
- Versione RWD (Trazione Posteriore): 229 CV (168 kW) e 350 Nm di coppia, per chi cerca l’efficienza massima con un’autonomia fino a 561 km nel ciclo WLTP (che tocca i 775 km in città).
- Versione AWD (Trazione Integrale Bimotore): 318 CV (234 kW) e 605 Nm di coppia, con autonomia fino a 512 km.
- Versione Performance: Un missile da 490 CV (360 kW) con funzione Boost, per un’esperienza di guida esaltante.
A questo si aggiunge la tecnologia delle sospensioni elettroniche predittive (ECS), che leggono l’asfalto tramite telecamera e ammorbidiscono preventivamente gli ammortizzatori prima di colpire una buca.
Electrified GV70: il D-SUV versatile da 490 cavalli
Salendo di un gradino, incontriamo l’Electrified GV70, un D-SUV spazioso e rifinito lungo 4,72 metri. A differenza della GV60, questa vettura sfrutta una piattaforma multi-energy, come si evince dal cofano più pronunciato e dalla presenza di un comodo “frunk” anteriore per i cavi, ma arriva in Italia esclusivamente nella sua variante più nobile: quella 100% elettrica.
Il design è più muscolare, con nervature che comunicano solidità, enormi cerchi in lega fino a 20 pollici e una fiancata che trasmette stabilità. La calandra anteriore, pur essendo chiusa, mantiene una forte tridimensionalità e nasconde intelligentemente la presa di ricarica, riscaldata per i climi rigidi.
Il salotto dinamico e il “Mood Curator”
Gli interni della GV70 portano la percezione di qualità a un livello ancora superiore. Il “Nappa Pack” opzionale riveste l’abitacolo di pelli pregiate, inserti in suede, alluminio e cristallo. Ma è la tecnologia votata al benessere a stupire: il Mood Curator permette di modulare l’atmosfera dell’abitacolo (luci, musica Bang & Olufsen, massaggio dei sedili e fragranze diffuse) per adattarsi allo stato d’animo del guidatore. Anche qui troviamo l’innovativo display OLED panoramico da 27 pollici.
Prestazioni sportive e intelligenza artificiale alla guida
Sotto la pelle, l’Electrified GV70 è una vera sportiva. Il powertrain bimotore (180 kW all’anteriore e 180 kW al posteriore) sviluppa una trazione integrale AWD da 490 CV (360 kW) e una coppia mostruosa di 700 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in soli 4,4 secondi.
- Batteria: 84 kWh con sistema ad 800 Volt.
- Autonomia: fino a 479 km nel ciclo combinato WLTP (617 km in ambito urbano).
- Ricarica Fast: 10-80% in circa 19 minuti (fino a 240 kW).
Per gli amanti della guida, Genesis ha introdotto due chicche tecnologiche: la prima è il Virtual Gear Shift, attivabile tramite i paddle al volante, che simula le cambiate e la sonorità di un’auto termica ad alte prestazioni; la seconda è l’Auto E-Terrain Mode, un sistema che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per riconoscere la superficie di guida e adattare istantaneamente la motricità, garantendo stabilità sia sull’asfalto che in off-road.
Electrified G80: la berlina di rappresentanza presidenziale
Al vertice assoluto della gamma si posiziona l’Electrified G80, il vero manifesto di cosa significhi il lusso per Genesis. È un berlinone di rappresentanza lungo 5,14 metri, pensato per chi cerca l’eccellenza senza compromessi, un “salotto” su ruote dove ogni spostamento diventa un momento di relax.
Il design abbandona l’esuberanza giovanile per abbracciare un’eleganza solenne. La Crest Grille anteriore e i fari MLA comunicano autorità, mentre la silhouette filante, valorizzata dal passo lunghissimo, nasconde soluzioni ingegneristiche pensate quasi esclusivamente per il comfort.
Lo spazio come esperienza: un’auto da “Chauffeur”
Se davanti si sta benissimo, è nei sedili posteriori che la G80 rivela la sua natura “presidenziale”. Le porte, gigantesche, sono dotate di sistema Easy Close servoassistito e guarnizioni triple per un isolamento acustico totale. Lo spazio per le gambe è sconfinato e i sedili offrono un livello di morbidezza impareggiabile. Anche qui, la cancellazione attiva del rumore della strada (ANC-R) e l’impianto Dolby Atmos a 17 altoparlanti creano una bolla di silenzio incontaminato. Tra i dettagli di pregio figurano persino un cassetto portaoggetti con sterilizzazione a raggi UV-C per sanificare smartphone o mascherine.
Dinamica da ammiraglia: 4 ruote sterzanti e silenzio assoluto
Nonostante le dimensioni imponenti, muovere la G80 nei centri storici italiani non sarà un problema, grazie al sistema a quattro ruote sterzanti (Rear Wheel Steering), che riduce drasticamente il raggio di sterzata alle basse velocità e aumenta la precisione in autostrada.
- Powertrain: Doppio motore AWD da 370 CV (272 kW).
- Accelerazione: da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, con un’erogazione pensata per la massima fluidità.
- Batteria: la più grande della gamma, ben 94,5 kWh.
- Autonomia: Fino a 570 km nel ciclo combinato WLTP (684 km in città).
- Ricarica 800 Volt: dal 10% all’80% in circa 25 minuti.
La stabilità è garantita da sospensioni multi-link su entrambi gli assi, abbinate alla tecnologia Road Preview. A completare il pacchetto, il sistema Remote Smart Parking Assist 2 permette di parcheggiare l’auto dall’esterno usando semplicemente la chiave digitale.
L’esperienza post-vendita: il lusso è non perdere tempo
Genesis non si limita a vendere automobili, ma promette di gestire il “tempo” del cliente. Uno dei punti di forza del lancio italiano sarà il servizio Valet. Per qualsiasi intervento di manutenzione o tagliando, non sarà il cliente a dover andare in officina. Un incaricato Genesis preleverà la vettura a domicilio (o sul posto di lavoro), lascerà un’auto sostitutiva di pari livello, e riporterà la Genesis a intervento completato. Un livello di attenzione che eleva concretamente l’esperienza d’uso quotidiana.
In conclusione, l’arrivo di Genesis in Italia, guidato dal CEO Francesco Calcara, non è un semplice ampliamento dell’offerta di mercato, ma una dichiarazione d’intenti. Con GV60, Electrified GV70 ed Electrified G80, i coreani hanno dimostrato che il futuro del lusso elettrico passa per la cura maniacale del dettaglio, il silenzio, e il rispetto per il cliente. E a giudicare da questo primo assaggio, la concorrenza tedesca dovrà prestare molta, molta attenzione.