Le macchine voleranno per davvero: il piano di Hyundai per azzerare il traffico con il velivolo S-A2

Le macchine voleranno per davvero: il piano di Hyundai per azzerare il traffico con il velivolo S-A2

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Quando si analizzano le strategie dei grandi produttori automotive, l’attenzione ricade quasi sempre su nuove piattaforme elettriche, dinamiche di guida e software di bordo. Eppure, il concetto stesso di spostamento sta affrontando una transizione che spinge i confini fisici del traffico ben oltre le strade asfaltate. L’obiettivo a lungo termine di Hyundai non è più “solo” costruire automobili, ma trasformarsi in un vero e proprio ecosistema integrato, dove il trasporto via terra si fonde senza interruzioni con lo spazio aereo. La Advanced Air Mobility (AAM) rappresenta oggi il perno di questa visione: una rete in cui guida autonoma, vetture condivise e velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) dialogano per decongestionare le metropoli moderne, abbattendo i tempi di percorrenza.

Le fondamenta aeronautiche e l’indipendenza di Supernal

Questo cambio di rotta non è nato dall’oggi al domani. Le basi sono state gettate nel 2019 con l’istituzione della divisione Urban Air Mobility, affidata alla guida di Jaiwon Shin, un ingegnere che ha trascorso un trentennio in NASA gestendo la ricerca aeronautica. Si tratta di una mossa strategica precisa per posizionarsi in un settore che, secondo le stime, raggiungerà un valore di 1,5 trilioni di dollari nei prossimi vent’anni.

Il primo assaggio di questa tecnologia è arrivato al CES 2020 con il concept S-A1, ma è con la fondazione di Supernal due anni dopo che il progetto ha acquisito una propria indipendenza formale. Questa società, con base a Washington D.C., funge da catalizzatore per lo sviluppo aereo del gruppo, sfruttando le competenze incrociate di oltre 50 divisioni interne, dalla robotica alla componentistica, fino all’automotive puro. A questo si aggiungono collaborazioni di peso con realtà del calibro di Microsoft e Rolls-Royce, necessarie per costruire da zero un’infrastruttura tecnologica e fisica completa.

S-A2: prestazioni, comfort acustico e design prestato dall’automotive

L’eredità del mondo auto si fa sentire in modo evidente nel design e nella scelta dei materiali. Già al Farnborough International Airshow del 2022 era chiaro come l’azienda volesse puntare su cabine capaci di unire fibra di carbonio sagomata, pelli di origine vegetale e termoplastiche riciclabili, per garantire leggerezza senza sacrificare l’impatto ambientale.

Ma il vero punto di svolta tecnico è stato svelato al recente CES 2024 con il debutto di S-A2, un velivolo eVTOL pensato per cambiare radicalmente il pendolarismo urbano. Configurato per ospitare comodamente un pilota e quattro passeggeri, l’aeromobile è spinto da un’architettura elettrica distribuita su otto rotori completamente orientabili, accompagnati da un distintivo design della coda a V. Le specifiche operative sono calibrate esattamente per le necessità delle grandi aree urbane: una velocità di crociera che supera i 190 km/h a un’altitudine di circa 450 metri, con un’efficienza ottimizzata per tratte brevi comprese tra i 40 e i 65 chilometri.

Un aspetto cruciale su cui si sono concentrati gli ingegneri è l’inquinamento acustico, spesso il tallone d’Achille dei velivoli tradizionali. Durante le fasi di decollo e atterraggio, S-A2 emette circa 65 dB, che crollano ad appena 45 dB in volo orizzontale: un livello di silenziosità paragonabile a quello di una biblioteca, fondamentale per ottenere l’accettazione pubblica nelle aree densamente popolate. Sul fronte dell’affidabilità, i parametri rispettano i severissimi standard dell’aviazione commerciale, integrando sistemi di ridondanza per powertrain, avionica e comandi di volo, oltre a pacchi batteria modulari progettati per accogliere i futuri upgrade della chimica delle celle.

Vertiporti e integrazione digitale: l’esperienza intermodale

Progettare un ottimo velivolo è solo metà dell’opera. Per rendere il servizio fruibile, serve un’infrastruttura a terra altrettanto innovativa. Al centro di questo ecosistema ci sono i vertiporti, hub nevralgici molto più compatti degli eliporti tradizionali (con un ingombro ridotto del 60%). Hyundai ha iniziato a testare queste soluzioni già dal 2021, supportando nel Regno Unito la creazione di Urban Air Port Air-One, il primo snodo al mondo dedicato esclusivamente a droni ed eVTOL.

L’utente finale, tuttavia, percepirà solo l’estrema semplicità del processo. L’intera logistica sarà infatti gestita tramite un’unica app unificata. L’idea è quella di poter prenotare con un solo tap il trasferimento in auto verso il vertiporto, il volo aereo per scavalcare il traffico e, infine, il mezzo di micromobilità elettrica per coprire l’ultimo miglio. Ogni città, da Los Angeles a Tokyo, avrà la propria declinazione specifica del servizio, adattata alle reali necessità urbanistiche e concordata con le autorità locali.

È un approccio che trasforma il costruttore in un vero e proprio architetto della mobilità, mettendo a frutto decenni di capacità produttiva su larga scala per provare ad aprire, in modo concreto, le nuove rotte del cielo urbano.

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