L’evoluzione di un’icona passa sempre attraverso scelte coraggiose e un rinnovamento radicale. Con l’annuncio della nuova Volkswagen ID. Tiguan, la casa di Wolfsburg compie un passo decisivo verso il suo futuro a zero emissioni, associando uno dei suoi nomi più pesanti e celebrati a un progetto puramente elettrico. Dopo aver tracciato la nuova strada stilistica e nominale con le sigle ID. Polo e ID. Cross, il costruttore tedesco si prepara a lanciare sui mercati a inizio 2027 un veicolo chiamato a raccogliere l’eredità diretta della ID.4 e della ID.5. L’obiettivo è offrire agli automobilisti un punto di riferimento noto e rassicurante, rafforzando la percezione di un veicolo versatile e di alta qualità.

Un design inedito che punta in alto
Dal punto di vista estetico, ci troviamo di fronte a un vero e proprio salto generazionale. La vettura sfoggerà un design completamente nuovo, studiato per conferire al SUV una presenza su strada e proporzioni tipiche dei veicoli di segmento superiore. Attualmente ancora impegnata nei rigorosi test su strada sotto una spessa pellicola mimetica, l’auto svelerà le sue forme definitive al mondo il prossimo 9 ottobre.
La strategia commerciale di Volkswagen si dimostra flessibile per assecondare la transizione del mercato: la neonata variante al 100% elettrica non andrà a sostituire di netto i modelli tradizionali, ma andrà ad affiancare la popolarissima Tiguan dotata di classiche motorizzazioni termiche e ibride plug-in.
Architettura e distacco totale dai modelli a combustione
Un dettaglio fondamentale da sottolineare è che questa nuova vettura non è un semplice adattamento elettrificato di un telaio esistente. La ID. Tiguan, infatti, non condivide nulla con l’attuale Tiguan a combustione termica. L’impalcatura ingegneristica sfrutta la base meccanica, le vetrature e il riconoscibile arco del tetto già collaudati con successo sulla ID.4, ma il resto dell’auto rompe con il passato. La carrozzeria, l’architettura degli interni, l’efficienza dei motori e la chimica del pacco batterie sono stati riprogettati da zero per ottimizzare ogni aspetto della vita a bordo e dei consumi energetici.

Piattaforma MEB+, motori e batterie: tutte le specifiche tecniche
I dati che abbiamo al momento non sono ancora estremamente dettagliati e verranno svelati con precisione al lancio. Quello che possiamo dire è che l’architettura si basa sull’evoluzione della piattaforma MEB+, proponendo versioni a trazione posteriore e, in opzione, la trazione integrale. Il cuore energetico del SUV dovrebbe essere declinato in due varianti per quanto riguarda la capacità netta: un accumulatore da 58 kWh e uno più capiente da 77 kWh con chimiche diverse, probabilmente LFP nel primo caso ed NMC nel secondo.
Sul fronte delle prestazioni, le opzioni si divideranno su tre livelli di potenza:
- La versione d’ingresso con batteria da 58 kWh svilupperà 140 kW (190 CV), permettendo di scattare da 0 a 100 km/h in un valore fra gli 8 e i 9 secondi.
- Il modello intermedio, dotato di batteria da 77 kWh e trazione posteriore, erogherà 210 kW (286 CV), abbassando lo zero-cento a sotto i 7 secondi.
- La versione top di gamma a trazione integrale arriverà a 220 kW (299 CV), assicurando un’accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi.
Anche le velocità massime sono regolate in base al propulsore e oscilleranno in un range fra i 160 e i 180 km/h.
Particolarmente solida la gestione delle percorrenze e dell’approvvigionamento energetico. La previsione sull’autonomia nel ciclo WLTP stima un raggio d’azione fino a 450 km per l’accumulatore da 58 kWh, che sale in modo considerevole fino a 600 km per la variante da 77 kWh a singola trazione, assestandosi a 560 km se si opta per le quattro ruote motrici. Notevoli anche i tempi di sosta alle colonnine fast: la potenza massima di ricarica in corrente continua (DC) toccherà picchi di 105 kW per la batteria più piccola e 165 kW per quella più grande, permettendo di passare dal 10% all’80% di carica in un lasso di tempo compreso tra i 26 e i 29 minuti.
L’eredità di un best-seller globale
Sostituire o affiancare una sigla tanto prestigiosa porta con sé una responsabilità enorme per i vertici tedeschi. Thomas Schäfer, CEO del marchio Volkswagen, ha evidenziato come le oltre 8,3 milioni di unità prodottesiano la prova della forza e della fiducia incondizionata che i clienti ripongono nel nome Tiguan. Rappresentando l’essenza stessa di veicolo premium e versatile, solo lo scorso anno la Tiguan e il suo modello gemello Tayron hanno infranto il tetto del milione di immatricolazioni a livello globale, confermandosi come l’auto più venduta in assoluto per il gruppo.
Tuttavia, anche il segmento a batteria ha gettato basi solidissime per questo nuovo debutto. Dal 2021 a oggi, le ID.4 e ID.5 hanno superato le 950.000 unità consegnate, inserendosi tra le serie BEV di maggior successo della casa madre. Con la nuova ID. Tiguan, Volkswagen si prefigge di trasportare questo patrimonio di affidabilità verso il futuro elettrico, mettendo sul piatto un design ricercato, una gestione degli spazi generosa e tecnologie intuitive di ultima generazione.